Pubblicato il 30/04/2021, 11:32 | Scritto da La Redazione
Argomenti:

Tandem rosa per i vertici della Rai

Tandem rosa per i vertici della Rai
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: oggi scade il termine per la presentazione delle candidature in Cda. Poi il Governo a fine giugno indicherà i suoi due rappresentanti che andranno a fare l'ad e il presidente. Si potrebbe profilare per la prima volta una coppia di donne al vertice: Paola Severini Melograni presidente, Tinny Andreatta amministratore delegato

Al via la nuova Rai: due donne al comando

Il Messaggero, pagina 9, Mario Ajello.

Chi conosce bene Tinny Andreatta assicura: «In Rai tornerebbe di corsa». Anche a costo di guadagnare meno di quanto prende ora a Netflix. E tra Palazzo Chigi e Mef, dove si cominciano a disegnare i nuovi vertici della tv pubblica, la carta Tinny è la prima del mazzo per quanto riguarda la carica di amministratore delegato. Che sarà, secondo la strategia del Governo, o un interno Rai o comunque qualcuno che già conosca la Rai. Non si vuole incappare nell’errore fatto con Antonio Campo Dall’Orto e con Fabrizio Salini, due marziani che a Viale Mazzini non sono riusciti mai davvero ad atterrare. La Andreatta dalla Rai proviene, e il suo ritorno farebbe felice Enrico Letta.

Ma anche Carlo Nardello, che Luigi Gubitosi si è portato in Tim, ha un passato alla direzione di RaiCom ed è anche per questo che la società di cacciatori di teste Egon Zehndr, a cui ci si è rivolti per la selezione, ha fatto tra gli altri il suo nome. Come scelta interna, il nome più gettonato è quello di Paolo Del Brocco, manager di comprovata esperienza attualmente alla guida di RaiCinema e stimato a largo raggio.

Le scadenze

Quel che è certo è che oggi scade il termine per la presentazione delle candidature in Cda. Poi il Governo a fine giugno indicherà i suoi due rappresentanti che andranno a fare l’ad e il presidente. Si potrebbe profilare per la prima una coppia di donne al vertice della Rai: con Andreatta capo azienda, particolarmente gradita a Draghi e al mondo Pd, e Paola Severini Melograni presidente di garanzia, sostenuto politicamente in maniera trasversale e con molte aderenze nel mondo cattolico e laico del terzo settore. Per questo ruolo salgono anche le quotazioni dell’economista Alberto Quadrio Curzio, considerato nelle grazie di Draghi. Ai partiti spetta l’indicazione politica dei componenti del cda. Il Pd è pronto a rinunciare a Rita Borioni, per un’altra, donna: Silvia Costa, data in quota Franceschini. M5S nel caos anche sulla Rai e comunque stanno cercando un professore universitario, o preferibilmente una professoressa.

Una delle prime scelte di Conte neo-leader sarà proprio per il Settimo Piano. Riccardo Laganà si è ricandidato come rappresentante dei dipendenti. Intoccabile Giampaolo Rossi, vero conoscitore dell’azienda a detta anche degli avversari, vicino a Fratelli d’Italia e quindi sarebbe l’unico rappresentante dell’opposizione dentro l’azienda. La Lega si agita assai (esempio non vuole cedere la guida della Tgr dove ha direttore e condirettore, e vedrebbe bene come ad un’altra donna: Elisabetta Ripa di Open Fiber) punterà di nuovo sul consigliere uscente Igor De Biasio. In ogni caso i giochi sono solo all’inizio.

 

(Nella foto, da sinistra, Eleonora Andreatta e Paola Severini Melograni)