Pubblicato il 07/04/2021, 17:34 | Scritto da La Redazione

Lo sciacallaggio della tv russa sul caso Denise Pipitone

Lo sciacallaggio della tv russa sul caso Denise Pipitone
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: vent’anni di dolore che il network di Mosca sta spettacolarizzando in maniera indegna, lasciando la famiglia Pipitone senza risposte.

Denise, da Mosca l’esame del sangue, ma niente Dna

La Repubblica, pagina 23, di Salvo Palazzolo.

«Basta con tutto questo clamore», sussurra la nonna di Denise quando l’ultima troupe televisiva ha tolto l’assedio da via Domenico La Bruna. Sono le otto di sera. E neanche oggi è arrivato il Dna della ragazza russa che la principale emittente pubblica di Mosca ha trasformato in una star nel programma sulle persone scomparse. Durante la registrazione della trasmissione, è stato fornito solo il dato del gruppo sanguigno all’avvocato della famiglia Pipitone, Giacomo Frazzitta. Che adesso dice: «A questo punto, ci spogliamo della vicenda e rimettiamo ogni successivo accertamento alla Procura di Marsala». Ma è il gruppo sanguigno di Denise? L’avvocato Frazzitta taglia corto: «Questo non posso dirlo. L’accordo è di non rivelarlo fino a quando non verrà messa in onda la trasmissione in Russia». Ovvero, oggi. Ancora un annuncio.

Il segreto televisivo che diventa anche più forte del segreto istruttorio. La nonna di Denise, Francesca Randazzo, sussurra davanti casa: «Questa vicenda è già durata abbastanza. Ma cosa ci voleva a fare subito il Dna per fugare ogni dubbio? Invece questa tv russa va avanti da tanti, troppi giorni. E per noi è una sofferenza continua. Piera, come tutti noi, è amareggiata, delusa». Ecco, dunque, il nodo per chiarire al più presto tutta questa vicenda: il Dna di Olesya Rostova. Già da qualche giorno, si stanno muovendo (in silenzio) la procura di Marsala e l’Interpol. Il procuratore Vincenzo Pantaleo mantiene il più stretto riserbo sulle attività che ha delegato alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri, e si limita a dire: «Comprendo il disagio dei familiari di Denise per il can can mediatico». I magistrati attendono indicazioni dall’Interpol, per capire esattamente cosa stia accadendo in Russia. Si spera soprattutto che la giovane Olesy sia disponibile a sottoporsi a un esame del Dna. Naturalmente, nessuno può obbligarla. Ma, di certo, adesso, la procura e l’Interpol provano a mettere fine al più presto a questo stillicidio di annunci Tv.

La maratona tv

È stato un pomeriggio intenso in questa stradina alla periferia di Mazara. Le dirette televisive si susseguono una dopo l’altra in attesa della nuova puntata della trasmissione russa. L’avvocato Frazzitta annuncia dal suo studio: «Se entro le 16.30 non arriveranno degli esami scientifici non parteciperò al programma». Passa l’orario dell’ultimatum e non accade nulla. Poi, all’improvviso, un’altra dichiarazione del legale: «Ho ricevuto una mail dell’avvocato di Olesya Rostova, che conferma la disponibilità di cooperazione e accetta di fornirci i risultati degli esami».

 

(Nella foto, da sinistra, Denise Pipitone e Olesya Rostova)