Pubblicato il 29/03/2021, 14:03 | Scritto da La Redazione

Tommaso Zorzi: Ebbene sì, sono un paraculo!

Tommaso Zorzi: Ebbene sì, sono un paraculo!
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: «Se mi imbarazzasse il trash non farei questo lavoro. Io mi nutro di trash, sono cresciuto a pane e trash. Mi innamoro ogni 5 minuti per 5 minuti. Noi gay siamo sempre allo stesso punto: paghiamo le stesse tasse e non abbiamo gli stessi diritti. Adottare dei figli, sposarsi in chiesa...

Tommaso Zorzi: Segreti di un non genio di successo

Libero, pagina 20, di Fabrizio Biasin.

Ciao Tommaso (Zorzi ndr), ho preparato 221 domande.
«Ma come!».
Sei il personaggio del momento, devo approfittarne.
«Guarda, mi sorprendo anch’io. A volte mi sveglio al mattino, leggo il mio nome e penso “oddio cosa ho combinato nel sonno?”».
“Al mattino” nel senso di mezzodì?
«Ho la sveglia alle 10.20, giusta giusta per leggere i dati di ascolto dei miei programmi».
Ah, sei un malato di share?
«Godo molto nel leggere i dati di ascolto».
L’Isola, in effetti, funziona. Merito tuo?
«Mio, di Ilary, di Elettra, di Iva… Io contribuisco molto in ambito social. Tutto quello che faccio lì, ultimamente, funziona».
Sì, però L’Isola dei Famosi era bella quando morivano di fame, ora è tutto un pettegolezzo, un bla bla. E poi non dirmi che te ne frega veramente delle sorti di questi qui.
«Ovviamente mi interessa solo di alcuni. Di altri molto meno. Di altri meno ancora…».

Ma non ti imbarazza avere a che fare con tutto ‘sto trash?
«Se mi imbarazzasse il trash non farei questo lavoro. Io mi nutro di trash, sono cresciuto a pane e trash. “Per fare trash bisogna essere un po’ trash”. Credo l’abbia detto Bonolis».
Qualunque cosa tu dica diventa una tendenza: sei più orgoglioso o preoccupato?
«Sono preoccupato per le sorti del Paese! No, dai, mi fa piacere. Anche se a volte esagerano. Non so, dico “buongiorno ragazzi” e la gente scrive “È un genio!”. Addirittura!».
Non hai paura di durare come un gatto in tangenziale (cit.)?
«Sono come il nero: non passo mai di moda».
I tuoi genitori cosa pensano di tutto questo enorme successo?
«Sono felici perché ho realizzato il mio sogno».
Lanciare tendenze su Twitter?
«No, fare il presentatore. Ora mi tocca la gavetta e devo sporcarmi le mani, ma in futuro non penso che verrò etichettato per aver fatto il concorrente al Gf o l’opinionista all’Isola».
Ma quindi vuoi diventare il nuovo Bonolis!
«Condurre mi piace tantissimo e a breve realizzerò il mio sogno».

Apperò. Dicci tutto.
«Ma va, non parlo. Ti posso solo dire che sarà sempre nella grande famiglia Mediaset».
Almeno la collocazione: mattino, pomeriggio, preserale, serale, notte o Marzullo?
«Diciamo dopo il calar del sole…».
A chi ti ispiri televisivamente parlando? Non vale dire Raff:..
«… Raffaella Carra!».
Ecco. Dicono tutti così…
«Allora cambio: Iva Zanicchi».
Ti senti più furbo o intelligente?
«Sono un gran paraculo».
Meglio “povero e innamorato” o “ricco e a caccia grossa”?
«Non ho mai provato la prima».
Nel senso che non sei mai stato povero… ma innamorato sì!
«Mi innamoro ogni 5 minuti per 5 minuti».
E in questo momento?
«No, non sono innamorato».

Quanto guadagni in un mese?
«Abbastanza per mantenere qualcuno».
Sì, ma la dai la mancia al rider?
«Certo! Ho imparato in Inghilterra, là è “dovuta”. Mia mamma si arrabbia sempre perché dice che qui invece è compresa, ma io la do sempre: 20 euro al ristorante, 5 euro al rider…».
Chi paga al ristorante? Tu o il lui di turno?
«Di solito offre il ristorante!».
E non ti imbarazza?
«Fingo di fare il gesto. “Ma no no, ma daiii”».
Ottima mossa. Quanti fidanzati hai avuto?
«Pochi rispetto a quelli che potrei avere».
Sì, ma siamo nell’ordine delle decine o delle centinaia?
«Nell’ordine delle malattie veneree! (ride). Dai, ora c’è la pandemia, meglio stare attenti».

 

(Nella foto Tommaso Zorzi)