Pubblicato il 24/03/2021, 11:35 | Scritto da La Redazione

Urbano Cairo lascia Sky per Dazn, ma la pay tv non molla di un millimetro

Urbano Cairo lascia Sky per Dazn, ma la pay tv non molla di un millimetro
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: fumata nera ieri per i diritti della Serie A. Nuova riunione venerdì. Con mossa a sorpresa della Tv satellitare: «Qualora per superare l'attuale situazione di impasse la Lega Serie A decida di indire una nuova gara per gli operatori della comunicazione, Sky conferma sin d'ora il proprio interesse a partecipare alla nuova gara con un'offerta quantomeno altrettanto competitiva per il medesimo insieme di diritti e sarebbe pronta anche a riflettere nell'offerta stessa eventuali miglioramenti dei pacchetti».

Diritti Tv: Dazn-Tim in vantaggio, ma adesso Sky tenta il tutto per tutto

Il Sole 24 Ore, pagina 28, di Andrea Biondi e Carlo Festa.

Fumata nera sui diritti Tv della Serie A. Dopo la settima tornata di votazioni andata a vuoto, per l’offerta Dazn-Tim sembra vicino il taglio del nastro d’arrivo. Sky però prova a resistere, tentando di sparigliare le carte con una nuova mossa a effetto. La media company proprio ieri ha infatti inviato ai presidenti una missiva mettendo sul tavolo una carta pesante: «Sky – si legge nella lettera visionata dal Sole 24 Ore – conferma la propria disponibilità, se richiesta, a mantenere valide oltre il 29 marzo 2021 le proprie offerte peri pacchetti A, B e C dell’invito a offrire del 4 gennaio 2021, incluse le precisazioni contenute in tali offerte e nella lettera di accompagnamento del 5 febbraio 2021».

Alle battute finali, dunque, una partita rovente per la quale è sempre più conto alla rovescia visto che il 29 marzo scadranno le offerte per i diritti audiovisivi della Serie A per il triennio 2021-24 presentate da Dazn in partnership con Tim (840 milioni a stagione per 7 gare in esclusiva a settimana e 3 da condividere con Sky che a quel punto verserebbe 70 milioni) e di Sky (750 milioni, ma con in più una settantina di milioni per il canale della Lega oggetto in quest’ultimo caso di un caustico botta e risposta fra la media company e la Lega Serie A).

L’assemblea di ieri

Nell’assemblea di ieri sono stati sempre 11 i voti a favore della proposta della piattaforma di streaming (contro i 14 necessari), ma con la novità del Torino di Urbano Cairo, schieratosi per Dazn per la prima volta. La società granata si è aggiunta così ad Atalanta, Fiorentina, Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Udinese, mentre il Cagliari ha scelto di non votare uscendo dall’assemblea e gli altri club (Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo e Spezia) sempre astenuti. Parte dell’assemblea è stata dedicata all’infrastrutturazione in banda larga e ultralarga e alla capacità di Dazn di sostenere la trasmissione senza problemi di tutto il campionato di Serie A in streaming.

Ai presidenti sono state illustrate due relazioni: una del professor Francesco Vatalaro, ordinario di Telecomunicazioni all’Università di Roma Tor Vergata e un’altra redatta dai professori Marco Ajmone Marsan e Marco Mellia, ordinari di Reti di Telecomunicazioni al Politecnico di Torino. «L’ecosistema tecnologico appare ormai maturo. Perdere l’occasione di avviare questo percorso di migrazione e rinviarlo al 2024, o oltre, potrebbe pertanto rappresentare per il sistema Calcio italiano un ritardo che potrebbe penalizzarlo nel confronto competitivo internazionale», si legge nelle conclusioni del professor Vatalaro, visionate dal Sole 24 Ore, contro cui si è registrata la presa di posizione del presidente del Genoa Enrico Preziosi che ha lamentato passati rapporti professionali del docente con Tim.

 

(Nella foto Urbano Cairo)