Pubblicato il 04/03/2021, 11:33 | Scritto da Andrea Amato
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Sanremo: quanto coraggio per Amadeus e Fiorello, ma inutile arrivare a notte fonda

Sanremo: quanto coraggio per Amadeus e Fiorello, ma inutile arrivare a notte fonda
La seconda serata ha confermato le sensazioni del debutto: bravissimi i conduttori, ma questo era l’anno giusto per fare un’edizione più “corta”. Alcune cose potevano essere tranquillamente tagliate.

La seconda serata del Festival di Sanremo 2021 sotto la soglia degli 8 milioni

Anche la seconda serata del Festival di Sanremo 2021 ha confermato il trend negativo della prima, sommando il classico calo fisiologico. Nonostante la partecipazione della strabordante Laura Pausini, fresca vincitrice del Golden Globe con la canzone Io sì, scritta da Niccolò Agliardi e Diane Warren, e nonostante l’appassionata partecipazione di Elodie, conturbante in un medley ballereccio e commovente in un monologo sulla sua infanzia, gli ascolti hanno ancora bocciato l’Amarello Bis.

Purtroppo non possono bastare palloncini in sala, con tanto di “intruso”, per alleggerire il peso di una conduzione senza pubblico per i due coraggiosissimi Amadeus e Fiorello, e probabilmente quest’anno c’era davvero poco da fare per portare a casa la pelle. Ma, oltre alla mancanza o inadeguata narrazione della contemporaneità, che abbiamo sottolineato ieri dopo il debutto, forse questa era l’edizione giusta per accorciare i tempi. Forse in queste condizioni non era necessario arrivare fino all’1 e 45 della notte nella seconda serata, si potevano tagliare alcune cose inutili, come per esempio le esibizioni dei tre Cinquetti-Bella-Leali, che hanno solo aumentato quel senso di angoscia in un Ariston post-apocalittico.

 

@AndreaAAmato

 

(Nella foto Amadeus ed Elodie)