Pubblicato il 23/02/2021, 11:35 | Scritto da La Redazione
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A Mediaset sono ubriachi di streaming

A Mediaset sono ubriachi di streaming
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: acquisita i diritti per la Champions, si studia se trasmettere le partite su Infinity o (a pagamento) su Mediaset Play. Oppure se creare un nuovo brand. Intanto gli ascolti della Tv tradizionale sui device digitali volano.

Calcio, la partita dello streaming

ItaliaOggi, pagina 17, di Claudio Plazzotta.

La piattaforma dello streaming diventa il nuovo campo da gioco per i diritti sportivi dei broadcaster tv: sia di quelli ormai tradizionali, come Mediaset, Sky o Rai, sia di quelli che hanno iniziato da poco, come Amazon e Dazn. Dazn è in lotta con Sky per conquistare i diritti tv della Serie A di calcio 2021-2024. E, per la prima volta, fa uno strappo alla regola e pubblica i suoi dati di ascolto: il derby Milan-Inter di domenica 21 febbraio ha avuto un’audience record di 2,2 milioni di persone, spiega Dazn, battendo il precedente primato di Milan-Inter del 21 settembre 2019 (1,6 milioni di spettatori). In particolare, dicono da Dazn, dei 2,2 milioni di telespettatori «oltre il 50% arriva solo da Dazn ott», ovvero dalla app, dallo streaming. Mentre, come illustrano da Sky, la partita Milan-Inter sul canale di Dazn distribuito attraverso la piattaforma satellitare di Sky ha interessato «1,144 milioni di telespettatori, con il 7% di share, miglior partita di sempre su Dazn».

Quindi, da un lato, si conferma che al momento Dazn fa comunque la metà degli ascolti solo grazie al canale tv su Sky, e, dall’altro, c’è però soddisfazione da parte di Dazn per «l’ottima performance della piattaforma con indice di rebuffering inferiore alla media abituale, dimostrando un costante miglioramento. Questo è un risultato importante per Dazn che si riconferma punto di riferimento per gli appassionati di sport in Italia e dimostra, inoltre, come la visione in streaming e attraverso diversi device sia diventata un’abitudine sempre più comune e consolidata per i tifosi di calcio italiani». Dazn tira chiaramente l’acqua al mulino dello streaming. Piattaforma che, tuttavia, diventa sempre più centrale pure per un broadcaster più tradizionale come Mediaset.

Il nuovo ruolo di Mediaset

Il Biscione, dalla stagione 2021-2022, trasmetterà infatti quasi tutte le partite di Champions League: 16 in chiaro su Canale5 al martedì, e 104 in streaming a pagamento. Come? Tutto sarà annunciato attorno al prossimo 29 maggio, per la finale di Champions League. Ma al momento le opzioni sul tavolo sono almeno quattro: regalare le 104 partite a tutti gli abbonati all’offerta Infinity (un po’ sullo stile di Amazon, che regalerà le 16 partite di Champions del mercoledì a tutti gli abbonati a Prime Video); creare un ulteriore abbonamento Premium all’interno di Infinity; creare una sezione pay all’interno della offerta free Mediaset Play; sviluppare una nuova piattaforma pay ad hoc per la Champions.

Ma in attesa del calcio in streaming per Mediaset (la Champions è stata un vero colpaccio: al momento il Biscione paga una 40ina di milioni di euro annui a Sky per una partita in chiaro a turno, mentre dalla prossima stagione pagherà alla Uefa una 50ina di milioni di euro annui per le 16 partite in chiaro, la finalissima, e 104 partite in versione pay streaming), a Cologno Monzese sono già davanti a tutti negli ascolti digitali sia per quanto riguarda gli stream erogati, sia per i minuti spesi a guardare contenuti in streaming.

 

(Nella foto la sede di Mediaset)