Pubblicato il 19/02/2021, 11:32 | Scritto da La Redazione

Roberto Giacobbo: più che un uomo, un’azienda

Roberto Giacobbo: più che un uomo, un’azienda
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: quaranta dipendenti. Una nuova sede vicino al Vaticano. Un sistema multimediale. Da “Freedom”, per Italia1, agli spin off per il canale Tv Focus, al mensile cartaceo “Freedom Magazine” per Fivestore, ai social, viaggio dentro un sistema a rigorosa conduzione familiare.

Giacobbo sempre più imprenditore

ItaliaOggi, pagina 17, di Claudio Plazzotta.

Attorno a Roberto Giacobbo, divulgatore con Freedom su Italia1, si sta costruendo un piccolo impero imprenditoriale, tutto in famiglia. C’è la Contenuti srl, amministrata dalla moglie: una casa di produzione che realizza, appunto, contenuti, e che produce il programma Freedom, per Italia1, gli spin off per il canale tv Focus, il mensile cartaceo Freedom Magazine per Fivestore, e cura pure i social di Giacobbo e di Freedom. La società, nata il 23 novembre 2005 quando si occupava sostanzialmente di convention, pubblicità e iniziative di comunicazione, da poche settimane ha pure una nuova sede: come spiega Giacobbo, «prima avevamo attività diverse in tre luoghi sparsi per Roma, ora abbiamo trovato l’immobile giusto in via Gregorio VI, a due passi dal Vaticano, lo abbiamo comprato, e possiamo utilizzare spazi per quasi mille metri quadri in quella che abbiamo ribattezzato la Cittadella, dove c’è tutto, dalla cucina a sette sale di montaggio, sale per la grafica, i costumi, la riparazione delle attrezzature, ecc».

Un luogo in cui, negli ultimi sei mesi, si lavora non stop sette giorni su sette fino a tarda ora, con oltre 40 collaboratori per la realizzazione delle 24 prime serate da tre ore ciascuna di Freedom in onda su Italia1 dal primo settembre 2020 al 28 febbraio 2021. L’ultimo bilancio disponibile di Contenuti srl è del 2018, quando non era a ancora entrata a regime la nuova collaborazione di Giacobbo con Mediaset: ricavi per 1,26 milioni di euro e un piccolo utile. Ovviamente, negli esercizi 2019 e 2020, i ricavi sono saliti di parecchio, «anche se preferisco non entrare nel merito», sottolinea Giacobbo. Oltre a Contenuti srl c’è la Giacobbo Media srl, con sede a Carloforte (Cagliari) «perché lì abbiamo tre immobili, ci passo molto tempo, ed è un posto dove vorrei stare più a lungo quando smetterò con la tv, dedicandomi maggiormente alla comunicazione. Siamo partiti da poco, abbiamo già realizzato un progetto per Banca Mediolanum e poi altre attività di comunicazione per Freedom».

Anche le figlie nei media

Infine, nel luglio del 2020, è nata la Concordant srl, «una società delle mie tre figlie che si occupa di food. Due si sono laureate alla Luiss, la terza studia alla Luiss, sono ragazze che hanno tanta voglia di fare e partono quindi con la loro impresa», commenta Giacobbo. Freedom, per la prima volta su Italia1 dopo le ottime performance su Rete4, ha ottenuto ascolti buoni, con una media stagionale del 5,5% di share su 23 puntate in prima serata (rispetto alla media attorno al 5% di Italia1 in prime time) e con un 6,8% di share sui giovani 15-34 anni. Risultati che dovrebbero assicurare una riconferma del programma, sempre su Italia1, anche se il contratto di rinnovo, in scadenza nei prossimi mesi, non è stato ancora firmato.

«Le 24 puntate di questa stagione sono state realizzate tutte con materiale originale girato nel 2020: siamo riusciti a girare qualcosa all’estero tra gennaio e febbraio, prima del Covid-19, e poi ci siamo concentrati sull’Italia, che ha mille luoghi nascosti, curiosi, da raccontare. I protocolli sono stati rigorosi, e nessuno della troupe si è contagiato (l’unico è stato lo stesso Giacobbo, in marzo, facendo la spesa in un piccolo minimarket a Roma, con ricovero d’urgenza in rianimazione all’ospedale Gemelli di Roma, dove è rimasto per 42 giorni, ndr). In Sardegna, ad esempio, abbiamo creato una vera e propria bolla sanitaria: di giorno ci seguivano due camper che provvedevano al cibo, di sera prenotavamo interi agriturismi o alberghi, per 4-5 giorni, rimanendo sempre tra di noi. Poiché due colleghi non potevano lasciare a casa i figli piccoli, abbiamo imbarcato pure una baby sitter, e, con tamponi regolari, si è formata una grande famiglia con 15 adulti, tre bambini e una tata».

 

(Nella foto Roberto Giacobbo)