Pubblicato il 16/02/2021, 11:32 | Scritto da La Redazione
Argomenti: , ,

Antonio Di Bella è pronto a dirigere il Tg1

Antonio Di Bella è pronto a dirigere il Tg1
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: in uscita il filogrillino Giuseppe Carboni. Anche l'amministratore delegato Fabrizio Salini è in uscita. E potrebbe non avere interessi a fare il ribaltone.

Danze con Draghi

Il Foglio, pagina 1.

Cambio di direttore al Tg1. Si fanno insistenti le richieste dei partiti all’amministratore delegato (in scadenza) Fabrizio Salini per rimuovere il direttore filogrillino del Tg1 Giuseppe Carboni. Salini è tuttavia in uscita anche lui, e potrebbe non avere incentivi a procedere. Lo facesse, il più accreditato alla direzione del Tg1 è al momento Antonio Di Bella. Al Nazareno sono già preoccupati per il futuro di questo Governo. «Sarà molto litigioso, allacciamo le cinture perché ne vedremo delle belle», è la frase che viene ripetuta più spesso nella sede del Pd. Nonostante la convinzione che Draghi otterrà una maggioranza amplissima in Parlamento, i dirigenti dem sono pronti a passare un periodo non proprio tranquillo. «Si è già visto sulle riaperture post Covid: si balla. Una maggioranza Ursula sarebbe stata più coesa», si lamentano al Nazareno. Ma è andata in altro modo e ora il Pd deve attrezzarsi.

Il Pd è anche preoccupato per le insoddisfazioni e i malumori generati dalla formazione del Governo. «Tutto sommato – dicono al Nazareno – a noi è andata bene. Abbiamo i tre ministri che volevamo assolutamente tenere e poi ci sono Bianchi e Giovannini che sono d’area. E il fatto che la Meloni dica in giro che questo è un esecutivo Pd spostato molto a sinistra a noi sta più che bene, ma il punto dolente sono gli altri partiti». I grillini, che non hanno ottenuto granché, nonostante siano la prima forza del Parlamento. E questo ovviamente non può non dispiacere al Pd, che preme perché il Movimento cinque stelle non esploda, onde evitare che l’alleanza del nuovo centrosinistra vada in frantumi. Ma anche i malumori di Lega, Forza Italia e Italia viva impensieriscono il Partito democratico. «Berlusconi – dicono – è arrabbiato perché gli hanno messo Mara Carfagna e Renato Brunetta, Salvini è incavolato nero perché c’è Giorgetti, Renzi ha dovuto cedere su Teresa Bellanova».

 

(Nella foto Antonio Di Bella)