Pubblicato il 22/12/2020, 19:02 | Scritto da La Redazione

Mediaset sorride per il recupero di fine anno

Mediaset sorride per il recupero di fine anno
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il Biscione, dopo l’anno terribile del Covid-19, può gioire per un colpo di coda finale nella raccolta pubblicitaria che limita i danni.

Picco di pubblicità per Mediaset

MF – MilanoFinanza, pagina 15, di Andrea Montanari.

Dieci mesi di sofferenza e ora la ripartenza. In un contesto di mercato di crisi conclamata (raccolta pubblicitaria in calo del 18,7% a fine ottobre), Mediaset ha dato il colpo di coda. Il gruppo tv controllato da Fininvest (44,18% pari al 45,85% dei diritti di voto) prevede di archiviare l’ultimo bimestre dell’anno con una crescita, in fatto di spot, del 6-7% rispetto al -2% registrato nel solo mese di ottobre. Un rally che porterà a un saldo negativo del 4% nel secondo semestre e del -10/-11% su base annua, secondo le stime di Equita sim, rispetto a un consensus che prevedeva una flessione del 14%.

Un andamento che può riguardare anche altri network tv in uno scenario che vede il piccolo schermo incamerare il 65% degli introiti pubblicitari complessivi. Le previsioni diffuse ieri dalla società guidata da Pier Silvio Berlusconi porteranno a incrementare la quota di mercato, oggi del 35,7%. Sempre per quel che attiene alla parte gestionale, ieri lo stesso Berlusconi ha affermato in una intervista al Corriere della Sera che la posizione finanziaria netta migliorerà di quasi 200 milioni.

La guerra con Vivendi

Ma il vero tema strategico per il network di Cologno Monzese è e resta il braccio di ferro con Vivendi (28,8%). Una guerra in corso da oltre quattro anni che continua a non giungere al suo epilogo. Ma che, anzi, vede ampliarsi l’orizzonte e gli attori in campo: dal governo, per la norma salva-Mediaset, all’Europa, che la boccia, dalla Consob all’Agcom, dal Tar al Consiglio di Stato. Ma come traspare dalle dichiarazioni di Berlusconi, un accordo tombale è sempre possibile.

Anche perché sulla vicenda incombe l’inchiesta della Procura di Milano per manipolazione del mercato e ostacolo alla vigilanza (Vincent Bolloré e Arnaud de Puyfontaine risultano indagati) e la causa civile per il risarcimento danni (3 miliardi) promossa da Mediaset ai danni dell’azionista d’Oltralpe.

 

(Nella foto Pier Silvio Berlusconi)