Pubblicato il 15/12/2020, 18:02 | Scritto da La Redazione

Anche Amazon Prime Video sbarca su Sky Q

Anche Amazon Prime Video sbarca su Sky Q
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: l’hanno preceduta Netflix, YouTube, YouTube Kids, Dazn, Mediaset Play, Spotify e Vevo. E a marzo arriverà anche Disney+: «Sky Q è sempre più il punto di riferimento per chi vuole avere in unico posto l'ampia scelta di contenuti targati Sky, le principali app in streaming e un'esperienza di visione semplice e coinvolgente, semplificando la vita ai nostri abbonati», commenta Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia.

Amazon Prime Video su Sky Q

Italia Oggi, pagina 19, di Claudio Plazzotta.

Amazon Prime Video, in Italia, si è aggiudicato 16 partite di Champions League e la Supercoppa europea per ognuna delle tre stagioni 2021-2024, ed è più che probabile che si porterà a casa pure qualche pacchetto della Serie A di calcio 2021-2024. È inoltre appena partita sulla Penisola la sua nuova piattaforma in streaming Prime Video Channels, 11 pacchetti diversi con prezzi, per singolo pacchetto, da 2,99 a 9,99 euro aggiuntivi al mese rispetto al costo di Amazon Prime (36 euro all’anno): si va dal grande cinema italiano e internazionale al canale tv della Juventus (calcio), dai contenuti di Nickelodeon al cinema d’autore, dall’horror ai corti, dai film adrenalinici ai concerti o alla musica classica e jazz. Un complesso di contenuti pregiati che saranno comunque fruibili comodamente anche attraverso Sky Q, poiché da ieri la app di Prime Video è disponibile di default sui decoder di nuova generazione di Sky, così come già succede per le app di Netflix, YouTube, YouTube kids, Dazn, Mediaset Play, Spotify e Vevo. Da marzo 2021, poi, come già anticipato da Italia Oggi, su Sky Q arriverà di default anche la app Disney+. E si attendono sviluppi con il nuovo ott Discovery+, che in Gran Bretagna è già integrato in Sky Q.

Tutto sul decoder

Insomma, si conferma la strategia Sky di diventare un aggregatore del meglio di quanto esiste sul mercato dei contenuti, in una logica di cooperazione e competizione allo stesso tempo: Dazn o Prime Video, ad esempio, saranno competitor di Sky in ambito di diritti tv sportivi, ma c’è un interesse comune a collaborare, da un lato per conservare l’experience Sky anche quando gli abbonati navigano su altre app, dall’altra per consentire alle app stesse di accrescere più rapidamente il loro parco clienti.

Naturalmente su Sky Q arrivano di default le icone delle app, ma bisognerà attivare e pagare ogni singolo abbonamento, in base agli accordi commerciali stipulati volta per volta con i vari over the top. Come più volte sottolineato da Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia, ora, di fatto, su Sky Q manca solo la app di RaiPlay. App che, nelle logiche Rai, per ora è rimasta un po’ chiusa nell’universo digitale di viale Mazzini, e che avrebbe invece bisogno di una distribuzione un po’ più laica e diffusa per raggiungere i target più giovani e pregiati.

 

(Nell’immagine Amazon Prime Video)