Pubblicato il 04/11/2020, 14:34 | Scritto da La Redazione

Michelle Hunziker e J-Ax gemelli diversi

Michelle Hunziker e J-Ax gemelli diversi
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: «Le apparenze ingannano, siamo più simili di quanto si pensi: ci accomunano la precisione, la meticolosità nel lavoro. E poi la puntualità: io odio chi arriva in ritardo, è la prima volta che mi capita che una persona arrivi agli appuntamenti prima di me. A un certo punto è diventata una competizione tra di noi a chi era più in anticipo», racconta la Hunziker.

Michelle Hunziker: «Mi piace sorridere ma nascondo tante fragilità»

Corriere della sera, pagina 43, di Renato Franco.

Un muro umano di 100 esperti (nessun pericolo di assembramento, sono tutti tamponati), quattro giurati, un cast fisso di 12 concorrenti, le sfide musicali come collante, Michelle Hunziker a fare da padrona di casa: oggi su Canale5 in prima serata torna All Together Now.

Perché guardarlo?
«Perché in questo periodo così complicato l’intrattenimento è una piccola distrazione che può solo far bene; la musica è sempre stata un grande supporto in ogni momento storico, anche di grande difficoltà. È un modo per distrarsi, per cantare dei bellissimi evergreen, per dare anche spazio a questi 12 concorrenti che sono persone normalissime, ognuno con una storia da raccontare: trovo che le storie delle persone siano sempre interessanti da ascoltare. Sarà un modo per sorridere e sognare».
In giuria cl sono Francesco Renga, Anna Tatangelo e Rita Pavone.
«Renga non lo conoscevo, ha mostrato un lato inedito, ha un’ironia pazzesca: vi assicuro che fa riderissimo. Anna è una grande professionista, dal vivo è incredibile, ha una canna in gola che li stende tutti. Rita è la Tina Turner italiana, ha un’energia e una carica da mettere la firma».
Questa Invece è la terza edizione anche per J-Ax: lei è l’incarnazione svizzera della precisione, lui ha sempre l’aria di essersi divertito parecchio in un centro sociale. Cosa vi lega?
«Le apparenze ingannano, siamo più simili di quanto si pensi: ci accomunano la precisione, la meticolosità nel lavoro. E poi la puntualità: io odio chi arriva in ritardo, è la prima volta che mi capita che una persona arrivi agli appuntamenti prima di me. A un certo punto è diventata una competizione tra di noi a chi era più in anticipo».

Qual è la cosa più trasgressiva che ha fatto?
«Ho avuto un’adolescenza un po’ tosta, sono stata una figlia terribile con mia mamma. Ho vissuto molto male la separazione dei miei con mio papà che aveva un problema con l’alcol. Avevo reagito ribellandomi, però da furba perché andavo benissimo a scuola, ma aggiravo tutte le regole e le restrizioni in maniera magistrale senza farmi mai beccare. Facevo le cose stupide che si fanno a quell’età, esagerare con l’alcol, l’autostop di notte da Berna a Zurigo per andare in discoteca, me la sono rischiata parecchie volte. Sono stata una figlia difficile perché ero estremamente arrabbiata con tutti. Poi si cresce e si capiscono le cose. E poi sono diventata mamma presto, a 19 anni, e lì tutte le trasgressioni sono finite».
Sembra tutto nascosto sotto il tappeto, lei è il ritratto della solarità.
«Uno ha un’immagine sempre positiva e allegra di me, ma questo non vuol dire che non abbia vissuto dolori o non abbia avuto casini da risolvere. II mio passato turbolento, tutte le mie fragilità mi hanno fatto finire anche in una setta. Ne ho vissute tante di situazioni poco piacevoli».

 

(Nella foto Michelle Hunziker)