Pubblicato il 31/08/2020, 11:35 | Scritto da La Redazione
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Andrea Salerno: La7 non cambia anima. Elezioni e scuola i prossimi temi

Andrea Salerno: La7 non cambia anima. Elezioni e scuola i prossimi temi
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il direttore de La7 parla della nuova stagione della rete.

La7, i volti di una squadra

Corriere della sera, pagina 31, di Renato Franco.

«La7 è una comunità. Una comunità televisiva radicata anche nel web. Un punto di riferimento per un pubblico che vuole essere sempre informato. Noi saremo con loro». La7 riparte subito con tutti i suoi programmi di punta dal 7 settembre (Giletti scende in campo come Fazio il 27) senza di fatto aver mai chiuso («siamo stati sempre accesi durante il lockdown»). La rete conferma la sua vocazione a raccontare il presente: «Abbiamo due temi fondamentali sul tavolo della ripartenza che sono la riapertura della scuola e le elezioni del 20-21 settembre – spiega il direttore Andrea Salerno -. Mentana si prepara alla maratona elettorale del 21, mentre per il 14 abbiamo in mente uno scuola day: seguiremo per tutta la giornata con i nostri programmi il rientro nelle aule».

Come si possono migliorare programmi che sono pilastri della rete come quelli di Floris, Gruber, Formigli?
«Parliamo di programmi autorevoli, punti di riferimento informativi (la Gruber è regina d’ascolti e Formigli ha fatto il giro del mondo con i suoi reportage) che hanno bisogno di piccoli segni più che di grandi novità, testate vincenti che vanno arricchite senza essere snaturate proprio perché forti. Ma nonostante questo si lavora continuamente sulle piccole cose, su dettagli che a prima vista magari non si percepiscono. È come per i nuovi modelli di iPhone, c’è sempre una miglioria: all’inizio non sai qual è ma lo capisci usandoli, vedendoli».
Tra le nuove funzionalità di diMartedì non c’è più la copertina comica di Gene Gnocchi…
«Non è una pagina chiusa: le contaminazioni vanno bene ma dipende anche dal momento. Senza offesa per nessuno diciamo che in questa fase preferisco aprire diMartedì con Speranza piuttosto che con Mauro Corona».
La7 ha da tempo un’identità definita: l’informazione rimane centrale?
«Ogni volta che accendi La7 la riconosci. La forza della rete è proprio quella di essere “rete”, ovvero saper declinare l’attualità in modo plurale, con diverse anime in grado di offrire un grande racconto del Paese in presa diretta. Quello che cerca di fare La7 in tutte le fasce orarie è arricchire il pubblico, informarlo e proporre elementi di approfondimento, come succede con Purgatori o con Licia Colò sull’emergenza ambientale»
Giletti ora è sotto scorta: è più orgoglioso del lavoro fatto o preoccupato per le conseguenze?
«Giletti ci ha regalato inchieste molto importanti, è stato eccezionale a persistere in quella direzione, a indagare sull’opacità delle scarcerazioni mafiose. Non fa piacere a nessuno essere sotto scorta: c’è l’orgoglio per chi ha fatto bene il suo lavoro; la preoccupazione cerchiamo di farcela passare».

 

(Nella foto Andrea Salerno)