Pubblicato il 31/07/2020, 11:34 | Scritto da La Redazione
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Brutto colpo per Mediaset: bloccata MfE

Brutto colpo per Mediaset: bloccata MfE
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: la corte di Madrid ha confermato la sospensione dell’operazione MfE, dando ragione di fatto ai francesi di Vivendi. Da Cologno Monzese annunciano piani alternativi.

Vivendi blocca la tv paneuropea Mediaset: «Pronti a piano alternativo»

Il Sole 24 Ore, pagina 21, di Andrea Biondi

Dalla Spagna arriva la notizia peggiore che Mediaset potesse attendersi a un anno dall’avvio del suo progetto di riassetto internazionale conosciuto con il nome di Mfe: la holding con sede in Olanda che sarebbe dovuta partire dalla fusione delle attività italiane e spagnole. Su quel progetto – per come era stato pensato – è caduta come una mannaia l’ordinanza firmata dal giudice Andres Sanchez Magro del Tribunale commerciale di Madrid che ha confermatola sospensione cautelare respingendo il ricorso di Mediaset España e sposandola richiesta di Vivendi difesa da Giuseppe Scassellati, Ferdinando Emanuele e Roberto Argeri di Cleary Gottlieb.

Nei fatti quello del tribunale spagnolo – che pure nel contempo ha detto no a una richiesta cautelare di Vivendi riguardante la delibera di febbraio (con cui Mediaset ha modificato progetto originario proprio per condurlo in porto) – è un pollice verso che affossa il progetto nella sua attuale formulazione. I tempi per arrivare al merito sono incompatibili con il termine del 2 ottobre.

«Poiché la nascita di nuovo broadcaster paneuropeo è oggettivamente resa sempre più indispensabile dal nuovo scenario economico, Mediaset ripresenterà al più presto su nuove basi l’operazione Mfe-MediaForEurope» ha comunque commentato il Bisdone in una nota durissima contro il sodo scomodo francese accusato di aver causato «un grave danno a Mediaset, alla controllata spagnola Mediaset España, a tutti gli azionisti delle due società oltre che a tutto il sistema televisivo europeo». Mediaset punta l’indice contro «la scelta effettuata da Vivendi di acquistare in extremis solo l’i% delle azioni di Mediaset Espar ia e di averlo fatto con intenti pretestuosi solo “dopo”l’annuncio del progetto di fusione che ha poi sùbito contestato». Un gesto che «fa il paio, in Italia, con la rinuncia del gruppof rancese a esercitare il diritto di recesso».

 

 

(Nella foto gli studi Mediaset di Cologno Monzese)