Pubblicato il 28/07/2020, 19:01 | Scritto da La Redazione

Il Covid fa volare l’home entertainment

Il Covid fa volare l’home entertainment
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: un settore che quest'anno vale 256 milioni di euro, che ha allargato il suo pubblico anche a un target più adulto. Non solo serie tv, ma anche i film.

L’home entertainment vale 256 mln

ItaliaOggi, pagina 20, di Marco A. Capisani

Il mercato italiano dell’home entertainment chiude il 2019 a quota 255,6 milioni di euro, in contrazione dell’11,5% rispetto al 2018. In particolare, il fatturato derivante dalla vendita dei supporti fisici (in calo) è stato pari a 154 milioni di euro; invece sono stati 101,7 milioni di euro i ricavi dalle transazioni digitali (al rialzo). Subito dopo la fine d’anno, però, è arrivata la pandemia da coronavirus con conseguente lockdown che ha sparigliato le carte, facendo segnare un inedito +73% sul tempo speso nella fruizione complessiva di video digitale, con un +30% del tempo speso per consumare contenuti video tramite piattaforme digitali e un +20% attraverso la tv lineare.

Aumenti che sono rimasti, seppur proporzionalmente, anche alla riapertura della vita sociale: l’incremento è stato del 38% sul totale video, con le piattaforme digitali a +19%, mentre la tv lineare è entrata in terreno negativo a -4%, stando ai dati Gfk Italia rilevati per Univideo, l’associazione di categoria che riunisce editori audiovisivi su media digitali (dvd, blu-ray, 4K ultra hd) e online (piattaforme di distribuzione digitale, escluse quelle di servizi via abbonamento alla Netflix). Quindi, archiviato finora il picco della crisi sanitaria, le piattaforme digitali non solo continuano a crescere ma consolidano il loro posizionamento attirando un pubblico sempre più trasversale, per età e gusti. Crescono, infatti, gli spettatori over 55 (su del 35%) mentre i più giovani (dai 14 ai 24 anni) passano più tempo davanti allo schermo (+49%).