Pubblicato il 16/07/2020, 18:03 | Scritto da La Redazione

Vivendi piano piano si mangia Lagardère

Vivendi piano piano si mangia Lagardère
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: il gruppo guidato da Vincent Bolloré sale al 21% nel gruppo francese. Il tycoon parigino punta a entrare nel board aumentando ancor ala sua quota.

Vivendi sale al 21% di Lagardère

MilanoFinanza, pagina 14, di Andrea Montanari.

La tendenza autarchica di Vincent Bolloré aumenta. Il principale azionista di Vivendi, dopo aver registrato sonore batoste finanziarie e industriali in Italia – vedere i fronti Tim e Mediaset – ha deciso di consolidare il ruolo di big dei media in Francia e di rafforzare in particolare l’attività editoriale e libraria. Anche perché il mercato d’Oltralpe, come quello italiano e non solo, ha registrato una forte flessione legata all’esplosione della pandemia sanitaria. Cosi Vivendi, che ha una capitalizzazione di oltre 28 miliardi, ha deciso di proseguire nella scalata a Lagardère, passando in men che non si dica dal 13,36% al 21,19% – una partecipazione che è pari al 16,01% dei diritti di voto -, divenendo anche al contempo il primo socio del gruppo e scavalcando così Amber, 18%, il fondo attivista che voleva il ricambio della governance e della forma societaria.

Tra l’altro, come annunciato dall’azienda presieduta da Arnaud de Puyfontaine, l’intenzione è quella di accrescere ulteriormente la partecipazione di riferimento. Contestualmente, Vivendi ha fatto formale richiesta di poter indicare almeno due membri del consiglio di sorveglianza della società gestita da Arnaud Lagardère. Insomma, la replica di quanto fatto negli anni scorsi in Italia in Tim (23,9%) e Mediaset (28,8%), anche se in quest’ultimo caso l’intento era più bellicoso, essendo tra l’altro in corso una battaglia legale che dura da quattro anni.

 

(Nella foto Vincent Bollorè)