Pubblicato il 09/07/2020, 19:02 | Scritto da La Redazione
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Pirati della tv: molti di più in quarantena

Pirati della tv: molti di più in quarantena
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: durante il lockdown sono aumentati gli atti di pirateria audiovisiva, con un danno calcolato in circa 1,1 miliardi di euro.

Boom di pirateria audiovisiva, i danni superano 1,1 miliardi

Il Sole 24 Ore, pagina 15, di Andrea Biondi.

Tema scottante quello della pirateria dei contenuti attraverso il digitale. Una lotta impari in cui l’azione di tutela si scontra con un’abitudine dura a morire, con il digitale che non fa che moltiplicare opportunità per i ladri di contenuti. L’analisi elaborata dalla società Ipsos per conto di Fapav, Federazione perla Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, e i cui risultati saranno presentati oggi, mette nero su bianco tutti i motivi di preoccupazione.

Il focus è sui contenuti audiovisivi: film, serie Tv, sport live. Il lockdown, in questo quadro, ha finito per fare da detonatore: la percentuale di pirati (fra gli over 15 anni) è aumentata, attestandosi in soli due mesi sul 40%, contro il 37% riferito a tutto il 2019, così come è quadruplicato, il numero di atti illeciti, passato da 69 milioni nel bimestre medio del 2019 a 243 milioni nel bimestre di quest’anno.

La forzatura casalinga ha portato circa un 10% a commettere per la prima volta un atto di pirateria. Di questi circa 5% tramite le Iptv illecite. C’è anche una buona notizia che è la crescita, stimata in circa l’8%, di nuovi abbonati a piattaforme ufficiali on demand. Dall’altra parte però la quarantena ha generato la nascita di nuovi pirati, soprattutto sul canale di Iptv e “pezzotti”.

Aumento in quarantena

«II periodo di lockdown ha rappresentato una circostanza eccezionale e sarà necessario proseguire con l’analisi dei dati per valutare come evolverà il fenomeno, a testimonianza del fatto che la pirateria continua a essere un serio problema per l’industria e che i numeri possono aumentare con facilità in situazioni particolari» commenta il segretario generale Fapav Federico Bagnoli Rossi. Comunque, occorre massima attenzione, visto che «quando parliamo di Iptv illegali parliamo di un fenomeno che nasconde un’economia sommersa molto più ampia rispetto a quanto immaginabile».

 

(Nella foto Il Pezzotto)