Pubblicato il 07/07/2020, 18:03 | Scritto da La Redazione
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La Rai di Milano per ora rimane dov’è

La Rai di Milano per ora rimane dov’è
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: la tv di Stato pensava di prendere gli spazi dell’ex Fiera di Milano per rinnovare gli studi, ma per ora in quella location rimarrà l’ospedale >COVID voluto dalla Regione Lombardia e praticamente mai utilizzato.

Fiera di Milano: l’ospedale anti-Covid non chiude, in forse il progetto Rai

Il Sole 24 Ore, pagina 13, di Andrea Biondi e Sara Monaci.

In forse il destino dell’area del Portello di Milano. Dopo anni di attesa – in cui si è parlato prima dello stadio del Milan e poi di un centro commerciale e direzionale – un progetto definitivo per il Portello ancora non c’è. Fino a qualche mese fa l’amministrazione comunale milanese e la Fondazione Fiera, proprietaria dei padiglioni della ex Fiera, davano per scontato l’arrivo della Rai Lombardia, intenzionata a razionalizzare i propri spazi regionali e a realizzare nei padiglioni della ex Fiera di Milano sei nuovi studi televisivi. Ma l’emergenza coronavirus ha riproposto nuovamente il dubbio. La Tv pubblica, a quanto risulta al Sole 24 Ore, sarebbe pronta a riaprire il dossier, o per modificare il piano oppure per bloccarlo in attesa di nuove decisioni. Il trasferimento da corso Sempione al Portello non sembrerebbe essere più una priorità al momento, insomma.

L’ospedale che rimane

Cosa ha cambiato o rischia di cambiare il quadro? Prima di tutto sulla scena, rispetto al passato, c’è da fare i conti con l’ospedale realizzato in piena emergenza Covid. La struttura, con 221 postazioni di terapia intensiva, rimarrà aperta per tutto il 2021 e parte del 2022 (almeno). La Regione Lombardia ha recentemente stanziato per questo ulteriori 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 21 già spesi. Si tratta di donazioni private raccolte tra febbraio e aprile. A stabilirlo è il Piano di riordino della rete ospedaliera regionale per fronteggiare le emergenze. Si legge infatti nel documento che «ad ultimazione dei lavori di adeguamento strutturale e impiantistico delle unità di degenza intensive e semi intensive, orientativamente 24 mesi, la Regione conferma di mettere a disposizione le strutture temporanee per ogni eventuale esigenza emergenziale per l’intera Nazione…». Non c’è dunque solo una previsione legata a una possibile nuova ondata di coronavirus a ottobre, ma si tenta di guardare più in avanti.

La Rai dubbiosa

Il progetto della nuova Rai di Milano prevede di riorganizzare studi, laboratori e uffici nel solo quartiere del Portello, con il trasferimento da Corso Sempione (dove viene realizzata la produzione) e da via Mecenate (dove si trovano le strutture organizzative e pubblicitarie). I due padiglioni della ex Fiera dovrebbero essere riqualificati per ospitare la sede regionale della Tv pubblica. Il canone di affitto si aggirerebbe intorno ai 2-3 milioni all’anno.

La Fondazione Fiera, proprietaria della struttura, vincitrice del bando della Rai pubblicato nel 2017, si aspetta che il progetto possa essere rivisto, magari ampliato, ma con tempistiche diverse. Insomma, certezze su modi e tempi non ce ne sono più. Per ora c’è l’ospedale, poi chissà. La domanda però tutto sommato è semplice: il piano di trasferimento al Portello è stato messo in stand by visto che in spazi della ex Fiera di Milano è stata creato l’ospedale “anti-Covid” con i suoi posti riservati alle terapie intensive? Interpellata dal Sole 24 Ore la Rai ha risposto: «Stiamo valutando».

 

(Nella foto la sede Rai di Milano)