Pubblicato il 06/07/2020, 14:34 | Scritto da La Redazione
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Il calcio a porte chiuse regala bestemmie e bolle di sapone

Il calcio a porte chiuse regala bestemmie e bolle di sapone
La nostra rassegna stampa, con gli estratti degli articoli più interessanti: con gli stadi chiusi ai tifosi si sente tutto quello dicono i giocatori e a volte sarebbe meglio evitare.,

Bestemmie, manichini e bolle di sapone

La Repubblica, pagina 35, di Antonio Dipollina.

E arrivò anche il guaio plateale dovuto al fatto che è, sì, bellissimo, ascoltare distintamente tutto quello che dicono giocatori e tecnici nel silenzio dello stadio. Ma in Inter-Bologna prima è volata una bestemmia epocale (il telecronista Callegari: «Stavolta era meglio non sentire gli effetti dal campo»). Secondo, in più, proveniva da un giocatore dell’Est. E poco dopo ecco l’espulsione di Soriano, con replay e ricostruzione audio della frase offensiva rivolta all’arbitro («Sei scarso») e drammatico inizio di dibattito su cosa avesse detto davvero.

Solidarietà, ma forse ci volevano anche generi di conforto, per il gruppo Dazn a San Siro, ieri: Cravero, Callegari, Bernardo, Russo e Gobbi. I quali nel dopogara hanno bivaccato per oltre un’ora aspettando Antonio Conte. E per passare il tempo, hanno parlato di tutto, eravamo a un passo dal ricordare le fidanzate dell’adolescenza. Cravero, che a fine gara aveva detto che Lautaro gli era piaciuto parecchio, lo meritava. Gli altri no. E alla fine Conte non è sbucato e il collegamento si è chiuso con mestizia.

Niente contro l’uso delle metafore in telecronaca, ma magari sarebbe il caso di evitare – come si è sentito in una diretta gol Serie B su Dazn – l’espressione «Grazie all’iniziativa del difensore la squadra è riuscita a uscire dal lockdown».

I manichini sugli spalti

Fleetwood-Wycombe, spareggio di serie minore inglese, in tribuna gli spettatori erano manichini, proprio quelli dei negozi di abbigliamento. Oltre a uno sponsor che ha fiutato l’affare, alcuni tifosi burloni ne hanno vestiti alcuni con capi di abbigliamento molto casual, tipici dell’allenatore del Fleetwood.

Meglio ancora per West Ham-Chelsea. Gli Hammers hanno come simbolo le bolle di sapone, che vengono sparate da uno speciale macchina ai gol e quando i tifosi cantano l’inno («I’m Forever Blowing Bubbles»). L’effetto, adesso, è notevole. Nell’occasione, bolle di sapone a mille attorno alle panchine al 94′, dopo il 3-2 decisivo: l’immagine è quella di Frank Lampard, accasciato in panchina dopo aver subito il contropiede più stupido della storia, avvilito, al centro di una miriade di bolle.

 

(Nella foto lo stadio di Rai di viale Mazzini)