Pubblicato il 10/03/2020, 14:04 | Scritto da La Redazione

Oggi in edicola: Fedez spara a zero sulla tv italiana

Oggi in edicola: Fedez spara a zero sulla tv italiana
La nostra rassegna stampa della mattina, con gli estratti degli articoli più interessanti: il rapper, protagonista di “Celebrity Hunted” su Amazon Prime Video, parla di televisione.

Fedez: Ragnatele in tv

Corriere della sera, pagina 33, di Chiara Maffioletti.

Per 14 giorni, Fedez è stato protagonista di una spettacolare caccia all’uomo. «Sono stato un latitante, senza il peso dei crimini addosso». Spiega così Celebrity Hunted, nuovo reality disponibile dal 13 marzo su Amazon Prime Video. «Mi affascinava lavorare con una delle aziende più visionarie: è un format pionieristico. Un ibrido: un thriller montato come una serie ma è un reality. Io e gli altri sette concorrenti dovevamo fuggire da ex militari e agenti dei servizi segreti».

E come è stato?

«Ho partecipato con il mio amico Luis Sal. Ci siamo rifugiati nella villa di un noto personaggio, ma ci hanno trovati: hanno accerchiato la casa con auto, droni e unità cinofila. Con un diversivo siamo scappati e ci siamo nascosti in un furgone che portava sterco».

Vi siete confrontati con gli altri concorrenti? Totti?

«Con lui non molto, so che è un’icona, ma non seguo il calcio. Sono in contatto con Diana Del Bufalo e Caccamo».

L’idea di partecipare in coppia con sua moglie (Chiara Ferragni, ndr.)?

«Sarebbe stato bello, mi sarei divertito, ma non si poteva per impegni già presi…».

La televisione torna spesso nei suoi progetti: un caso?

«Guardo il progetto più che il mezzo. Ho fatto X Factor finché ha avuto un senso. Poi ho sentito che le mie energie e quelle del programma si stavano esaurendo e ho preferito non andare avanti. Mi spiace che quest’anno sia stato un disastro, gli auguro di riprendersi. È un programma che mi ha insegnato tanto, rimarrò sempre legato: vederlo andar male non mi fa piacere».

Cosa pensa in generale della televisione?

«Quella italiana ha bisogno di innovarsi: siamo un Paese dove il Grande fratello è, non so, alla trentesima edizione; in cui c’è La Corrida: non esiste il rinnovamento, si tolgono ragnatele a format vecchi… servono nuove idee».

Lei non le ha?

«Magari sì. Ma c’è un tempo giusto per dire tutto».

Anche Sanremo rientra per lei nei «format vecchi»?

«Bisogna distinguere tra idee impolverate e tradizioni. Anzi, mi pare che negli ultimi anni si sia svecchiato parecchio e abbia anche aiutato molto la discografia italiana».

 

(Nella foto Fedez)