Pubblicato il 14/02/2020, 14:04 | Scritto da La Redazione

Oggi in edicola: Ezio Greggio e la grande passione per la commedia

Oggi in edicola: Ezio Greggio e la grande passione per la commedia
La nostra rassegna stampa della mattina, con gli estratti degli articoli più interessanti: l’attore, regista e personaggio tv parla del suo Festival di Montecarlo.

Ezio Greggio: «Pazzo per la commedia perché racconta l’Italia»

Il Mattino, pagina 15, di Titta Fiore.

Ezio Greggio «king of comedy», re della commedia a Hollywood. Contento? «Beh, per me la commedia è una vera passione, sono cresciuto guardando i capolavori dei grandi maestri del cinema italiano e ho fondato il festival di Montecarlo in collaborazione con Mario Monicelli, che adoravo». «Padrino» d’eccezione di «Los Angeles, Italia», il festival organizzato da Pascal Vicedomini a ridosso degli Oscar, premiato con un Excellence Award alla carriera, l’attore e regista a Hollywood si sente a casa. Proprio qui ha girato alcuni dei suoi film con star del calibro di Mel Brooks, Leslie Nielsen, Dom De Louise, Billy Zane, affidando divertenti camei a aveterani della macchina da presa come John Landis, John Carpenter e Joe Dante. «Ho avuto la fortuna di conoscere dei talenti speciali, pieni di sfaccettature, protagonisti del genere più amato dai pubblico».

Poi ha deciso di dedicare alla commedia addirittura un festival.

«Siamo arrivati alla diciassettesima edizione, un traguardo fantastico. Cominciai a parlarne con Monicelli, la commedia che aveva saputo raccontare l’Italia all’epoca non era considerata e la cosa non gli piaceva per niente. A un certo punto nacque l’opportunità di fare un’iniziativa dedicata al cinema a Montecarlo, incontrai il principe Ranieri e suo figlio Alberto, ne furono entusiasti».

Che cosa le disse il principe Ranieri?

«”Mi deve garantire che diventeremo più belli di Cannes” e mi abbracciò. Aveva un’ironia straordinaria».

E tutto ebbe inizio.

«Per la prima edizione andai alla Mostra di Venezia dal direttore Mueller e dal presidente della Biennale Croff, dissi: “Tirate giù le barriere tra i generi”. È stata una lunga battaglia, ma l’abbiamo vinta. Ora la commedia trionfa ovunque, abbiamo fatto una specie di miracolo».

Per quest’anno, dal 20 al 25 aprile, cosa sta organizzando?

«Dopo Kusturica, il presidente della giuria sarà Nick Vallelonga, è un grande piacere avere con noi un signore che ha vinto due Oscar e ama molto l’Italia. E stiamo lavorando a una grande selezione. Vediamo un centinaio di film all’anno, è curioso quanta commedia si produca nel mondo, dall’Ucraina al Giappone alla stessa Cina, che è un mercato pazzesco. Tra giurati ci sarà il regista David Zucker, bravissimo. Ero a Los Angeles quando girava l’ennesimo film della serie Una pallottola spuntata, con una scena ambientata agli Oscar. Naturalmente li mandava in vacca».

 

 

(Nella foto Ezio Greggio)