Pubblicato il 11/02/2020, 19:04 | Scritto da Gabriele Gambini
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Lo Skianto di Filippo Timi su Rai3 è quel mix di alto e basso che rincorre il Sublime

Lo Skianto di Filippo Timi su Rai3 è quel mix di alto e basso che rincorre il Sublime
Skianto in tv è la versione televisiva di Skianto, spettacolo teatrale di successo di Filippo Timi, che approda su Rai3 in due prime serate di giovedì: il 13 e il 20 febbraio.

Skianto in tv è un programma di Filippo Timi, prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi, scritto da Filippo Timi e Pamela Maffioli, con Rossella Rizzi e Federica Illuminati. La direzione artistica è di Filippo Timi. Le scene sono di Alessandra D’Ettore. La fotografia è di Marco Patino. La regia di Giovanni Caccamo.

L’alto e il basso, l’avanguardia sperimentale e la contaminazione pop, gli apocalittici e gli integrati. Andatelo a trovare, di tanto in tanto, Filippo Timi nella sua casa-palcoscenico del Teatro Franco Parenti di Milano. I suoi spettacoli sono un turbine di energia inclusiva: Timi è un tipo capace di prendere un testo come quello del Don Giovanni, rielaborarlo secondo criteri di immaginario contingente, colorarlo con costumi che sembrano usciti dalla gestazione di un Magritte contemporaneo, abbinando a un inserto aulico la sigla dell’Uomo Tigre. Senza fargli perdere un briciolo della sua potenza narrativa.

«Nei miei spettacoli mischio volentieri l’alto e il basso perché siamo tutti un po’ alto e un po’ basso per rincorrere il Sublime», dice lui mentre si schermisce, modesto, ma consapevole di possedere un bagaglio di fantasia al servizio di un talento effettuale.  Nel 2014 ha messo in scena Skianto, idea e testo tutti suoi, un omaggio alla cugina nata con la scatola cranica chiusa, della quale si è sforzato di immaginare sogni e bisogni attraverso l’unico mezzo a disposizione di una persona nelle sue condizioni: la televisione. Il filtro del piccolo schermo, con i suoi tormentoni, ha plasmato gli ingredienti di uno spettacolo meraviglioso, dove per “meraviglia” si intende proprio ciò a cui il titolo allude: per Aristotele, la fonte del filosofare, la curiosità di fronte alle cose, ma anche il timore reverenziale al cospetto dell’ignoto, un terrore che diventa uno “skianto”. Il Sublime di cui sopra.

Skianto in tv

Oggi Skianto approda in tv (giovedì 13 e giovedì 20 febbraio in prima serata su Rai3), in una versione tutta nuova, prodotta da Ballandi, pensata per sfruttare le potenzialità del mezzo: «Scrivere per la tv è diverso che scrivere per il teatro, per questo mi ha coadiuvato Pamela Maffioli e tutto il team produttivo», spiega Filippo, avvezzo già alla televisione (è reduce dal successo de I Delitti del Barlume su Sky), al cinema, alla scrittura di libri, e però prudente nel saggiarne in autonomia la portata di sviluppo. Emergono due puntate con due show differenti e complementari, un regalo all’immaginario televisivo classico del varietà, un gioco di sponda con il teatro e con la canzone, una riflessione ironica, ma stratificata nei suoi livelli interpretativi, sul valore della diversità come risorsa.

La prima puntata – Skianto Sanremo ’67

In uno studio che ricostruisce quel fatidico Festival, a fare da guida c’è Pippo Baudo, una sorta di Virgilio che accompagna Filippo nel mondo sanremese, tra ricordi inediti e consigli. Non ci si attiene alla concatenazione dei fatti, ma la fantasia di Timi trascina lo spettatore in un mondo costruito su quello che sarebbe potuto essere e quello che potrebbe essere. Le canzoni, elaborate da Raphael Gualazzi – qui direttore musicale ed esecutore insieme con la sua band – mescolano epoche diverse, passando da Vita Spericolata a Non ho l’età.

La seconda puntata – Skianto Fantastico Show

Con Skianto Fantastico Show – in onda in prima serata giovedì 20 febbraio su Rai3 -, lo scenario cambia. Siamo negli anni ’80, gli anni dei grandi show del sabato sera, dei balletti, dei costumi glitterati. Ma al punto di vista di Timi si affianca quello di sua cugina Daniella – protagonista dello spettacolo teatrale Skianto -, nata con la scatola cranica chiusa: un mondo solo all’apparenza impenetrabile,  dove tutto può succedere e i personaggi della tv si mescolano con quelli del quotidiano. Attraverso Timi e i suoi ospiti, si scoprono i pensieri e le emozioni delle Piccole Cose: dalle cianfrusaglie che dimentichiamo nei cassetti, ai sassi che distrattamente calciamo per strada. Ad interpretarle, oltre ad un gruppo di giovani attori, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. La musica mixa Scialpi e Edith Piaf, Heather Parisi e i Nirvana, gestiti dalla direzione musicale di Fabio Frizzi. Le canzoni sono interpretate da Petra Magoni.

L’album tributo a Fred Buscaglione

Il 13 febbraio – in concomitanza con la messa in onda tv – per Sugar esce Skianto: Filippo Timi reinterpreta i più grandi successi di Fred Buscaglione. Questa la tracklist completa del disco: Guarda che luna, Che bambola, Che notte, Fred’s Scat, Eri piccola così, Supermolleggiata, Ninna nanna del duro, Love in Portofino, Teresa non sparare, Porfirio Villarosa, Supermolleggiata (tip tap version). Dieci cover prodotte da Massimo Martellotta dei Calibro 35.
Timi è da sempre un fan dichiarato di Buscaglione, un tizio, pensate un po’, che sapeva guardare alla luna e al mare con inedita meraviglia. Con Skianto, persino.

Gabriele Gambini

(nella foto Filippo Timi)