Pubblicato il 08/02/2020, 17:30 | Scritto da Tiziana Leone

Amadeus: Oggi finisce il mio Festival, è stato un sogno meraviglioso

Amadeus: Oggi finisce il mio Festival, è stato un sogno meraviglioso
A poche ore dalla fine, Amadeus tira le somme di un festival lungo ma meraviglioso. Non cambierebbe nulla. Gli italiani l'hanno seguito fino a notte fonda.

La fuga di Bugo ha lasciato Amadeus destabilizzato. Ma i due si sono chiariti. L’anno prossimo? «Si vedrà».

Non è questione di allungare il brodo, il pubblico c’è. Lo garantisce il direttore di Raiuno Stefano Coletta: « Nella sovrapposizione con la quarta puntata dall’anno scorso, dalle 21.35 fino alle 24.52 abbiamo uno scarto di 6,6%, ovvero quasi sette punti di share e due milioni di teste. Lo dico perché sento serpeggiare nei nostri ambienti la voce che più si allunga il brodo più si cresce in share, ma non è una regola. Il  picco in milioni è stato alle 21.47 mentre Fiorello cantava Montagne Verdi con15 milioni e 350 mila persone, il picco di share, quasi 62%, quando Fiorello cantava Quando Quando Quando».

Amadeus

Stasera Amadeus chiude «questo suo festival meraviglioso».  La stanchezza ormai è atavica. «Devo recuperare il sonno, anche perché stanotte ero in giro per Sanremo per cercare Bugo – scherza – Poi l’ho trovato, abbiamo chiacchierato, sono andato a dormire alle 4.30. Mi ha chiesto scusa per quello che era successo, è una persona educatissima».

Morgan e Bugo

Ma è la prima volta nella storia di Sanremo che un artista abbandona il festival: Bugo vorrebbe cantare, perché la canzone è sua ed è stato Morgan a cambiare il testo, senza dirglielo. «Da regolamento ci sono due motivi per cui la canzone è esclusa – sottolinea il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo –  Uno per la modifica del testo, l’altra è il ritiro di Bugo che è uscito senza rientrare».

Fiero dell’infinita lunghezza delle sue scalette «dai dati di ascolto emerge che gli italiani le guardano», il conduttore difende un dato in particolare. «Avere tra le ragazze l’81% di share è qualcosa di clamoroso – sottolinea Amadeus – Le ragazze hanno capito che è un Festival per le donne e con le donne, uno spettacolo fatto per le famiglie. Definirmi sessista è la cosa più lontana che appartiene alla mia persona. Chi mi ha aggredito personalmente avrebbe dovuto occupare il suo tempo per fare meglio il proprio lavoro e aiutare tutti per fare qualcosa per le donne. Questo le ragazze lo hanno capito».

Del futuro preferisce non parlare.  «L’anno prossimo chi arriverà, che sia il sottoscritto o un altro, avrà un’altra visione del suo Sanremo – aggiunge Amadeus – Di certo non ho ideato serate lunghe per mancare di rispetto agli italiani che dai dati dimostrano di restare svegli volentieri».

Fiorello

Quanto alla questione Fiorello-Ferro, è lo stesso showman a mettere la parola fine su ogni polemica. «Poteva esser Tiziano, Amadeus, io o chiunque che fa questo mestiere. Su un palco dici una cosa convinto che sia divertente, poi non lo è, ma non te ne accorgi. E magari da lì scaturiscono cose pesanti. E’ successo, non è che Tiziano abbia deciso di scatenare l’odio contro di me, lui pensava di fare una battuta e invece si è ritrovato con questa roba qua. Abbiamo chiarito. Il momento più bello del mio Festival è stato il pomeriggio alle prove quando ci siamo chiariti, ci conosciamo da 25 anni». Qualcuno dice che Fiorello, dopo l’hashtag lanciato da Ferro in diretta #fiorellostattezitto, aveva già pronte le valigie. «Non mi avrebbe mai lasciato solo», garantisce Amadeus. «Non sta né in cielo né in terra – taglia corto Fiorello –  Quella cosa ha scaturito una roba fastidiosa, perché ricevere insulti non fa piacere a nessuno, ma abbiamo chiarito».

La serata

Questo l’ordine di uscita dei 23 Big questa sera: Michele  Zarrillo, Elodie, Enrico Nigiotti, Irene Grandi, Alberto Urso, Diodato, Marco Masini, Piero Pelù, Levante, Achille Lauro, Pinguini tattici nucleari, Junior Cally, Tosca, Le vibrazioni, Raphael Gualazzi, Francesco Gabbani, Rita Pavone, Anastasio, Ricky, Giordana Angi, Paolo Jannacci, Elettra Lamborghini e Rancore.

Tiziana Leone

(nella foto Amadeus e Roberto Benigni)