Pubblicato il 05/02/2020, 14:00 | Scritto da Tiziana Leone

Polpette avvelenate: la nonna della Leotta, i fan di Achille Lauro, il primo posto delle Vibrazioni

Polpette avvelenate: la nonna della Leotta, i fan di Achille Lauro, il primo posto delle Vibrazioni
Tornano le polpette avvelenate della nostra inviata a Sanremo. Si comincia con la nonna della Leotta e il suicidio di Paola Ferrari.

Le Vibrazioni inspiegabilmente primi, i capelli di Marco Masini e i commenti di Morgan all’outfit di Anastasio. Ecco le prime polpette avvelenate del Festival numero 70.

La nonna della Leotta: di solito le nonne vanno a prendere i nipoti a scuola, li accompagnano a nuoto, calcetto, danza, catechismo, ripetizioni, feste di compleanno, a comprare il pigiama nuovo perché mamma non ha mai tempo, a inglese, francese, tedesco,  spagnolo, cinese no perché poi muori. Lei l’ha accompagnata all’Ariston.

La lingua dei segni: per i non vedenti c’è l’audiodescrizione, per i sordi il linguaggio dei segni. Per i fan di Achille Lauro che l’hanno visto in versione Roberto Bolle, ma senza la conchiglia, gli psicofarmaci.

Tiziano Ferro: «Io starei qua a cantare fino a sabato». Tiziane’ non ti preoccupare ci stai.

Romina e Albano: sono cent’anni che cantano felicità. Cent’anni di bicchieri di vino. Che sulla scalinata si vedono tutti.

Le donne: il povero Amadeus è tutta la sera che ci ammorba con  le donne sono meglio, le donne sono le più brave, le donne sono le più intelligenti e  poi come spot Rai1 che gli spara la fiction La vita promessa, che nella scena madre in cui lui vede lei, lui dice: «Sei bellissima».

Bugo e Morgan: Se uno si taglia il ciuffo e l’altro si tinge i capelli fanno i Burgan. Ma sempre ultimi arrivano.

Marco Masini: sparare sui capelli sarebbe da dilettanti.

 Le Vibrazioni: arrivano primi. Ma forse la giuria demoscopica ha visto troppe puntate del Grande Fratello.

Altrofestival: Morgan a Anastasio: «Ti sei vestito da ospedale psichiatrico», che detto da Morgan è comunque un complimento.

Diletta Leotta: «La bellezza capita, non è un merito». Paola Ferrari si era già suicidata al «La».

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Diletta Leotta e Amadeus)