Pubblicato il 17/01/2020, 12:05 | Scritto da Hannibal

Nomine Rai: il suicidio del Partito Democratico

Nomine Rai: il suicidio del Partito Democratico
Nell’ultimo Cda il Pd ha votato con la Lega, per bocciare le nomine di Silvia Calandrelli ed Eleonora Andreatta, Lady Fiction.

Il Cda Rai con i voti di Pd e Lega ha bocciato le nuove nomine

Ma chissenefrega della competenza e del fatto che mai come in questi ultimi mesi la Rai stia assolvendo al suo compito di fare programmi di servizio pubblico e promette di farne ancora di più. Il Pd ha deciso di sparare alzo zero contro viale Mazzini, commettendo un suicidio, che, visto da fuori, ricorda qualche scena truculenta dei film di Tarantino. Intanto in Rai il Pd si è alleato con la Lega. E già questo è un brillante risultato. Poi ha sputato sopra la professionalità di numeri uno del settore, peraltro vicini al Pd: in un sol colpo si è opposto alle nomine di due donne di riconosciuta eccellenza, Silvia Calandrelli ed Eleonora Andreatta, Lady Fiction, ovvero quella che da anni mantiene alti gli ascolti Rai in prime time.

Finito? Macché, ha colpito e affondato l’appoggio che l’industria dell’audiovisivo sta dando al Piano Industriale Rai e ai neodirettori, che, in un qualsiasi Paese civile, sarebbe salutato con un’ovazione visto che, soprattutto per le abitudini Rai, sembra un Dream Team.

Tutti a favore tranne il Pd

Solo per fare qualche esempio, a favore delle scelte della Rai si sono schierati Giancarlo Leone, presidente dei produttori televisivi, Francesca Cima, produttrice vincitrice dell’Oscar per la Grande Bellezza, e Carlo Degli Esposti, produttore del Commissario Montalbano con la sua Palomar. Persone cui la sinistra, un tempo, era vagamente sensibile. Il tutto perché? Semplice: il Pd vuole un tg. E come lo vuole? Non si sa, visto che il Pd non si mette d’accordo su nessuna proposta con il Movimento 5 Stelle.

Il Tg1 è di Giuseppe Carboni, vicino ai grillini, il Tg2 di Gennaro Sangiuliano, in quota Lega, e il Tg3 di Giuseppina Paterniti, un’altra donna, non una sovranista né una Cinquestelle, ma, evidentemente, non riconosciuta abbastanza dal Pd. Abbiamo citato Tarantino. Forse, a pensarci bene, sarebbe più giusto pensare a Mel Brooks.

 

Hannibal

 

(Nella foto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti)