Pubblicato il 02/12/2019, 14:04 | Scritto da La Redazione
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Oggi in edicola: Vanessa Incontrada contro gli hater

Oggi in edicola: Vanessa Incontrada contro gli hater
La nostra rassegna stampa della mattina, con gli estratti degli articoli più interessanti: l’attrice parla di come affronta gli insulti via social.

Vanessa Incontrada: «Ho le mie forme: non do peso agli odiatori»

Quotidiano Nazionale, pagina 15, di Piero Degli Antoni.

«Gli hater del web che mi hanno criticato per le mie forme? Non me ne curo. E ai ragazzi dico: non tutti hanno la fortuna di essere belli, ma bisogna accettarsi per quello che si è, senza timori e senza paure. Ogni donna è bella per quello che è».

Vanessa Incontrada approfitta del ritorno in tv (insieme con Gigi D’Alessio, in 20 anni che siamo italiani, su Rai1) per parlare di sé, dell’ossessione per la perfezione dei corpi, dell’Italia, di razzismo e discriminazione.

Lei di anni ne ha 41. Oggi si sente più spagnola o Italiana?

«Quando vado in Spagna mi sento italiana e, quando torno in Italia, resta una parte spagnola, ma prevale quella italiana. Ho fatto le elementari a Follonica, poi mi sono trasferita in Spagna dove però ho frequentato la media e il liceo alla scuola italiana. Sono bilingue».

La prima volta che ha incontrato Gigi D’Alessio, il cantante ha pensato: “Mangia come me…”.

«Da buona spagnola condivido il piacere di stare a tavola anche per ore, cosa che accade soprattutto nel Meridione. A Barcellona ci sediamo a tavola alla 3 e ci alziamo alle 6».

A proposito di cibo, lei ha raccontato molte volte di essere stata perseguitata dagli hater del web che l’hanno criticata per le sue forme piene.

«Non gli do peso».

Come si spiega questo sentimento di odio? Perché la gente si mette al computer per criticare anche ferocemente una persona?

«Ci sono persone, anche tra i giornalisti, che nascono per criticare il mondo. Il fenomeno è esploso coi social perché si tratta di una comunicazione istantanea. I social sono un mezzo che va controllato. Io sarei molto più fiscale su alcune cose. Dando l’opportunità a tutti di parlare si possono provocare danni anche gravi. lo sono aperta e libertaria, ma anche per un controllo totale dei social».

C’è stato il MeToo, che però si è concentrato molto sull’aggressione fisica. Ma l’aggressione può essere anche psicologica. E su questo si è fatto poco.

«Sicuramente la situazione attuale non è come venti o dieci anni fa, ma c’è ancora molta strada da fare. Conosco donne che hanno subito maltrattamenti fisici, ma anche mentali, più subdoli perché nascosti. Quelli che maltrattano le donne sono persone intelligenti, sono dei grandi manipolatori. Fanno in modo di far nascere i sensi di colpa. La frase: “Me la sono meritata” l’ho sentita in bocca a tante donne che ho aiutato».

Ancora a proposito della linea delle donne: secondo lei la moda, la pubblicità, i media, impongono ancora il modello di una silhouette filiforme?

«Qualcosa sta cambiando. I grandi stilisti stanno capendo che ogni donna è bella per quello che è, non è che tutti siamo uguali. Il mondo è bello perché è vario. La normalità viene riconosciuta e apprezzata».

 

(Nella foto Vanessa Incontrada)