Pubblicato il 10/10/2019, 12:05 | Scritto da La Redazione

Oggi in edicola: Mediaset punta il canale della Serie A. I gruppi italiani tengono vivo l’audiovisivo

Oggi in edicola: Mediaset punta il canale della Serie A. I gruppi italiani tengono vivo l’audiovisivo
La nostra rassegna stampa della mattina, con gli estratti degli articoli più interessanti: la concessionaria del Biscione potrebbe vendere la pubblicità della nuova rete della Lega Calcio. E poi ecco chi investe nella tv italiana.

Serie A Channel fa gola a Mediaset

Milano Finanza, pagina 15, di Andrea Montanari.

Perché, secondo quanto si è appreso in ambienti finanziari, il canale tematico della Lega dovrebbe garantire un minimo di raccolta stimato in 150-200 milioni all’anno. Una cifra che fa gola a tanti operatori del settore, a partire da quella Publitalia 80, guidata da Stefano Sala, regina incontrastata del mercato italiano con una raccolta annua media superiore ai 2 miliardi di euro. Al momento non ci sono stati contatti formali tra la Lega, Mediapro (che in Italia ha come consulenti Marco Bogarelli, già numero 1 di Infront Italy, e Matteo Mammì, ex Sky Italia) e la concessionaria di Mediaset. Ma è ipotizzabile che nel momento in cui il canale tematico della Serie A diventerà realtà, Publitalia proverà a essere della partita, avendo anche la struttura e l’organizzazione per gestire un simile progetto.

Audiovisivo ok grazie ai gruppi tv

Italia Oggi, pagina 18, di Claudio Plazzotta.

Per esempio, Sky Italia: dal 2003 la media company controllata da Comcast ha investito in Italia circa 28 miliardi di euro, generando effetti diretti e indiretti nell’economia del Paese stimati in circa 50 miliardi di euro. Nel solo esercizio 2018 Sky Italia ha pagato lo stipendio a 2.773 dipendenti diretti (versando 224 milioni di euro), con costi della produzione pari a 2,44 miliardi di euro che sono andati ad alimentare |’economia del Paese. Le imposte finite nelle casse pubbliche sono state di 47,5 milioni di euro. Nello stesso periodo Netflix impiegava zero persone e versava zero euro di tasse, per dire. Il gruppo Rai, sempre nel solo 2018, ha impiegato 12.811 dipendenti, pagando stipendi per un miliardo di euro. I costi operativi della tv pubblica sono stati pari a due miliardi di euro, con investimenti in programmi per 433,2 milioni di euro, di cui 302,4 milioni nella fiction, 109 milioni nei film e 21,8 milioni di euro in altri programmi. Alla fine dell’esercizio sono stati versati 6,3 milioni di euro di tasse. Il gruppo Mediaset, in Italia, ha impiegato 3.502 dipendenti nel 2018, con costi del personale pari a 389 milioni di euro. I costi operativi hanno raggiunto gli 1,78 miliardi di euro, con la voce «Realizzazione e acquisto produzioni» a quota 600 milioni di euro.