Pubblicato il 02/10/2019, 19:30 | Scritto da La Redazione

Gli incredibili viaggi in treno di Philippe Gougler accendono l’autunno documentaristico di laF

Gli incredibili viaggi in treno di Philippe Gougler accendono l’autunno documentaristico di laF
"Senza l'incontro umano non c'è viaggio" è il pensiero di Philippe Gougler, giornalista e regista francese, sostenitore dello slow travel e in particolare dei viaggi in treno.

Incredibili viaggi in treno è una serie di documentari in 13 episodi da 50 minuti ciascuno, in onda da giovedì 3 ottobre 2019 alle ore 22.10 in esclusiva su laF (Sky 135) e disponibile su Sky Go e Sky on Demand.

 

 

Senza l’incontro umano non c’è viaggio è il pensiero di Philippe Gougler, giornalista e regista francese, sostenitore dello slow travel e in particolare dei viaggi in treno. Una passione che lo ha spinto nel 2011 a partire per un viaggio sui binari di tutto il mondo per rilanciare Incredibili viaggi in treno, programma per gli amanti delle ferrovie e dei viaggi prodotto in Francia nel 1987.

Da giovedì 3 ottobre 2019 alle ore 22.10 la serie di reportage di Philippe Gougler sbarca in prima tv assoluta su laF (Sky 135): 13 episodi da 50 minuti ciascuno, nei quali il giornalista incontra persone e scopre territori sconosciuti, avvicinandosi nel cuore di ciascun Paese e della sua gente.

La scelta del treno per viaggiare nel mondo è tutt’altro che casuale. Per Philippe il treno è il mezzo che dà il tempo di sognare le avventure che si vivranno all’arrivo e che regala una sorta di “doppio viaggio”: quello del treno stesso e quello dei posti che si visitano. Sui treni si incontrano ferrovieri, viaggiatori, gente del posto, in un tragitto fatto di volti e di empatia.

 

Le tappe

In questo giro attorno al mondo, Philippe visita la Birmania, tra pagode, riti religiosi e pescatori che vivono su case costruite sull’acqua, e il Sud Africa, in particolare Città del Capo, punto di partenza di uno dei treni più lussuosi del mondo, il Rovos, mentre in un’altra piccola città africana scopre Phelophepa, un treno senza biglietto, destinazione e orario di partenza: un centro sanitario su rotaia dove ogni vagone ha la sua specialità – oculistica, medicina generale, igiene dentale – per assistere le popolazioni più povere. Nelle Filippine, Philippe scala le montagne, arriva nel cuore delle risaie, visita un cimitero abitato da intere famiglie e giunge ai piedi del Monte Mayon; dall’isola di Coron, prosegue poi il suo viaggio in Brasile dove tra favelas, miniere d’oro, spiagge e paesaggi mozzafiato, viaggia nelle stazioni ferroviarie circondate dalla foresta pluviale amazzonica, conosce gli agricoltori locali e scopre il treno merci più lungo del mondo formato da oltre 330 carri.

Giunge poi negli Stati Uniti per scoprirne le città tramite le sue ferrovie, da Chicago allo Utah; in Madagascar viaggia in treni piccoli e caratteristici, che rappresentano veri e propri polmoni economici e sociali delle regioni che attraversano la foresta pluviale, tra cascate, scogliere e tunnel.

 

Viaggiando sulle rotaie dell’Indonesia ne visita le risaie, partecipa alla tradizionale festa in onore del bufalo, scopre valli, templi e vulcani, importanti fonti per il commercio di zolfo. Una volta giunto in Finlandia e aver visitato Helsinki, Philippe si dirige in Lapponia a bordo di un treno notturno, conosce leggende sui Lapponi e un pastore di renne; dal freddo inverno del Nord Europa al caldo clima del Sud America, in Cile incontra agricoltori locali e popolazioni indigene viaggiando su trenini colorati e funicolari che lo portano al confine con l’Argentina. E ancora, in Russia, da San Pietroburgo a Mosca fino al Lago Baikal, scopre una civiltà stravagante, con i suoi tram storici, i magnifici palazzi, gli appartamenti condivisi da molte famiglie, le metropolitane, i treni di lusso e la famosa ferrovia Transiberiana mentre in Svizzera conosce la regione dell’Emmental e arriva al Lago di Ginevra a bordo di un treno della Belle Epoque, dal romantico fascino retrò; infine, visita il Nord Italia, dalle Cinque Terre a Verona fino a Venezia, dove incontra un gondoliere e la sua famiglia di pescatori.

(nella foto Philippe Gougler)