Pubblicato il 17/09/2019, 19:03 | Scritto da Gabriele Gambini
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Su Canale 5 arriva Eurogames, Alvin: Ilary Blasi e io abbiamo tanti valori in comune

Su Canale 5 arriva Eurogames, Alvin: Ilary Blasi e io abbiamo tanti valori in comune
Un bacio sott'acqua con Ilary Blasi. Un futuro sempre più orientato sulla conduzione dei game show. Un bilancio di carriera. Alvin sarà co-conduttore del nuovo Eurogames, su Canale 5 da giovedì 19 settembre in prima serata.

Eurogames è prodotto da NonPanic Banijay, la regia è di Lele Biscussi

Ci sono momenti televisivi che sedimentano nell’immaginario collettivo, poi riemergono, consapevoli di appartenere a quella specie sorniona capace di rifilare zampate vintage redditizie. I Giochi senza frontiere fanno parte di quella risma. La loro riattualizzazione – si chiama Eurogames, andrà in onda su Canale 5 da giovedì 19 settembre in prima serata – prova a insinuarsi nella contemporaneità senza perdere lo spirito dell’originale. Che è uno spassoso mix tra la Coppa Cobram di Fantozziana memoria e sfide atletiche ad altissimo tasso agonistico e fisico.

Alla conduzione, Ilary Blasi e Alvin. La leggenda della ginnastica Juri Chechi farà il supervisore. Le squadre che si fronteggeranno saranno Italia, Spagna, Russia, Grecia, Germania e Polonia. Si contenderanno il passaggio alla finalissima in giochi di varia abilità, prove fisiche che contemplano corsa, astuzia, potenza muscolare, pianificazione strategica. Il set è stato allestito a Cinecittà World e si preannuncia mastodontico come ai tempi della tv analogica: 8000 mq., 1200 punti luce, il Circo Massimo ricreato per dar modo ai gladiatori 2.0 di cimentarsi in uno spettacolo per famiglie.

«Puntiamo a un pubblico trasversale e a far avvicinare i più giovani», dice Alvin, al secolo Alberto Bonato, un lungo percorso da conduttore e un presente tra i volti freschi di casa Mediaset.

Lei avrebbe il coraggio di mettersi in gioco?

Mi è venuto in mente di farlo, l’attrazione è irresistibile. Indossare la casacca dell’Italia e partecipare sarebbe bellissimo. Il problema è che alcuni giochi sono fisicamente davvero impegnativi. Occorrono forza e agonismo, il rischio infortunio, per chi non è preparato, è dietro l’angolo. Però…

Però?

Sia io, sia Ilary stiamo facendo i tutorial di presentazione dei giochi. Dunque ci vedrete all’opera.

Lei e Ilary Blasi vi conoscete da 18 anni.

Siamo sempre stati ottimi amici, rimanendo in contatto e dandoci consigli vicendevoli. Si è presentata l’occasione giusta per lavorare assieme, l’abbiamo colta.

Che cosa vi rende affini?

Il carattere, la spontaneità, l’energia nell’osare sul lavoro. Abbiamo valori comuni di riferimento e questo rende facile la nostra collaborazione.

Leggenda narra che Ilary rivelò a lei di essere incinta, prima di dirlo al marito Francesco Totti.

Confermo (ride, ndr), eravamo nel backstage di un programma, lei era piuttosto emozionata, e diede a me e al nostro manager dell’epoca, Franchino Tuzio, la bella notizia.

Che cosa rende speciale Eurogames?

In primis, dico il luogo dove è girato. Da pelle d’oca. Il Circo Massimo ricostruito nei minimi dettagli, con grande dispendio di mezzi e un effetto scenografico imponente.

Un ricordo che le viene in mente del Giochi senza frontiere classico?

Il bacio sott’acqua. Sarebbe da riproporre. Parteciperei volentieri, magari con Ilary (ride, ndr).

Le squadre più temibili a Eurogames?

Germania e Polonia sono molto forti. La Grecia un po’ meno, ma non è da sottovalutare. Noi italiani siamo fortissimi nelle rimonte. In generale, il bello di questo programma sta nella possibilità di ribaltare un risultato da un momento all’altro, a seconda della caratura del gioco e dell’assegnazione dei punti.

Facendo un bilancio della sua carriera: che cosa le manca?

Mi sento sempre all’inizio della carriera. Ricordo i miei esordi alla Disney con grande emozione, mi sento ancora con lo stesso spirito. Prediligo la conduzione di quiz e game show e spero che la mia direzione professionale sia quella.

Sia lei, sia Ilary, siete genitori. Un tratto distintivo delle nuove generazioni?

Come genitori, dobbiamo educare i giovani a saper scegliere nel modo giusto. Oggi le possibilità offerte dalla vita sono molteplici, molto maggiori rispetto ai miei tempi. In una scelta ponderata e consapevole del futuro, sta la realizzazione di un ragazzo.

 

Gabriele Gambini

 

(Nella foto Alvin)