Pubblicato il 30/07/2019, 19:00 | Scritto da La Redazione

Marisela Federici e Marco Masini protagonisti stasera di Non disturbare su Raiuno con Paola Perego

Marisela Federici e Marco Masini protagonisti stasera di Non disturbare su Raiuno con Paola Perego
La nobildonna ripercorre con ironia la sua vita non convenzionale. Il cantautore racconta una vita intensa e segnata anche dalla sofferenza.

Sfondo degli incontri di Non disturbare, format prodotto da Stand by me per Rai1  sempre una camera d’albergo: luogo di passaggio che, per brevi momenti, diventa una casa e un rifugio, soprattutto per chi nella vita deve viaggiare continuamente.

La contessa Marisela Federici e Marco Masini sono i protagonisti del quinto appuntamento di Non disturbare, in onda oggi alle 23.30 su Rai1, nel quale si confessano a Paola Perego a cuore aperto nell’intimità della loro camera d’albergo.

Marisela Federici

La nobildonna, definita suo malgrado “regina dei salotti romani”, ripercorre con ironia la sua vita non convenzionale, dalla nascita in Venezuela “da un cocktail etnico folle”, con nonna danese e nonno spagnolo, Carlos Delgado Chalbaud, poi diventato Presidente del Paese; dopo il suo assassinio, a 6 anni è fuggita dal Venezuela con la sua famiglia, prima in Spagna e successivamente in Italia. Marisela racconta a Paola anche le sue vicissitudini sentimentali, dal rapporto con il primo marito, il finanziere Roger Tamraz, che le era infedele, fino al matrimonio con il grande amore della sua vita, lo scomparso Paolo Federici. La chiacchierata confidenziale tocca anche argomenti più frivoli, come le leggendarie cene e feste nella sua villa sull’Appia, soprannominata “La Furibonda” in onore del proverbiale temperamento della sua proprietaria, ora con tanto di metal detector all’ingresso dopo una brutta esperienza con tre ladri. Insieme a Paola, infine, immagina di organizzare per gioco una cena virtuale con alcuni personaggi famosi, dalla “parvenu” Meghan Markle, alla quale consiglia un corso accelerato di buone maniere, a Donald Trump, passando per Che Guevara e Angela Merkel.

Marco Masini

Paola Perego bussa poi alla porta di Marco Masini, del quale scopre anche un lato del carattere meno noto, quello ironico e divertente, in occasione di uno scherzo telefonico a Paolo Belli, suo collega nella Nazionale Cantanti. A Paola racconta una vita intensa segnata anche dalla sofferenza, come la perdita di sua madre a 18 anni, con la quale aveva un rapporto speciale, e alla quale ha dedicato il brano Spostato di un secondo, perché la musica per lui è “un antidolorifico molto efficace”; oggi la donna che ama di più è sua sorella Susanna, che per molti versi gli ha fatto da madre. Marco rivela che una volta stava anche per sposarsi ma poi ha cambiato idea perché ancora oggi non crede nelle promesse a lungo termine. Inevitabile parlare del periodo più buio della sua vita, quando girava voce che portasse sfortuna, vissuto come una vera persecuzione, sebbene non abbia mai provato alcun rancore o risentimento verso chi, forse per gioco, ha dato inizio a quelle illazioni. Una crisi fortunatamente conclusasi con la vittoria a Sanremo 2004 con L’uomo volante, canzone che per lui è emblematica dell’inizio di un nuovo percorso.

Il programma

Sfondo degli incontri di Non disturbare, format prodotto da Stand by me per Rai1  sempre una camera d’albergo: luogo di passaggio che, per brevi momenti, diventa una casa e un rifugio, soprattutto per chi nella vita deve viaggiare continuamente. Dopo aver messo il cartello Non disturbare sulla maniglia della stanza, Paola e l’ospite si lasceranno andare a confidenze, piccole confessioni, tirando fuori dettagli inediti e curiosità sulla loro vita privata e professionale. A scandire il ritmo delle interviste, aggiungendo ulteriori motivi di confronto, due momenti già presenti nella prima stagione del format: l’ispezione del trolley dell’ospite, per capire a cosa non può rinunciare in viaggio, e il sequestro del cellulare da parte della Perego, che nel corso della puntata potrà rispondere alle chiamate e leggere messaggi arrivati all’intervistato.

 

(Nella foto Marco Masini)