Pubblicato il 15/07/2019, 18:02 | Scritto da Hannibal

Il solito Michele Anzaldi contro Tg1 e Tg2

Il solito Michele Anzaldi contro Tg1 e Tg2
Il deputato PD passa le sue giornate a criticare e fare pressione sulla tv di Stato, entrando nel merito di contenuti e scelte editoriali.

Giù le mani dalla Rai: Michele Anzaldi contro UnoMattina

In questi giorni Michele Anzaldi, l’Abebe Bikila con le scarpe della Commissione di Vigilanza Rai, sta sfornando dichiarazioni che hanno l’obiettivo di fare pressioni sulla tv di Stato e occuparla. Il deputato PD ha parlato anche di zucchine. Sì, proprio di zucchine. Proponendosi come autore di Uno Mattina, l’instancabile maratoneta della Vigilanza ha rimproverato il venerdì il programma di Rai1 per non aver inserito in scaletta il servizio, che a lui sarebbe garbato, sul caso dei presunti fondi russi alla Lega e ha rimproverato gli autori di aver dedicato spazio ai tagliolini di zucchine, alla Giostra della Quintana di Ascoli, ai tormentoni musicali estivi, alla ginnastica artistica.

Insomma, un intervento in piena regola per controllare la Rai. In questo caso, non se l’è sentita di fare un’interrogazione parlamentare o una denuncia all’Agcom, ma si è limitato a porre la sua domanda preferita: «Che ne pensano?». In questo caso la domanda era rivolta nell’ordine al Tg1, al Cda Rai, al direttore del Tg1 Giuseppe Carboni, all’Usigrai, alla Fnsi e anche all’Ordine dei giornalisti.  Senza però specificare che all’interno di UnoMattina ci sono varie edizioni del Tg1 che, ovviamente, hanno trattato la notizia.

Anche contro il Tg2

Non soddisfatto, ha scritto su Facebook contro il Tg2: stavolta, proponendosi evidentemente come direttore, al posto di Gennaro Sangiuliano. Anzaldi ha acritto che il telegiornale si è occupato sì dei fondi della Lega, ma in modo sbagliato, non come avrebbe voluto lui: «Senza dare la notizia con i contenuti delle   registrazioni e addirittura omettendo il nome del sito d’inchiesta   americano BuzzFeed», criticando la decisione di mettere in onda un servizio retrospettivo sul tema, che partiva da Demostene e arrivava alla Mosca sovietica.

Niente interrogazione, neanche in questo caso, però. Solo l’accusa di TeleSalvini e un rimprovero all’Agcom, che non ha rimproverato Sangiuliano. Evviva la Rai libera dai partiti e dai loro interventi assillanti.

 

Hannibal

 

(Nella foto Michele Anzaldi)