Pubblicato il 26/06/2019, 19:03 | Scritto da Gabriele Gambini

Crisula Stafida tra Din Don 2 e Ricci e Capricci: Amo recitare, ma nella vita sono riservata

Crisula Stafida tra Din Don 2 e Ricci e Capricci: Amo recitare, ma nella vita sono riservata
Attrice sul piccolo e sul grande schermo, presto sarà nel film per la tv Din-Don 2 e nella sit-com di LA5 Ricci e Capricci. TvZoom ha incontrato Crisula Stafida, nata a Roma da padre italiano e madre italo-greca.

Crisula Stafida ha esordito in tv con RIS, Distretto di Polizia 6, e ha partecipato a I delitti del Barlume, a fianco di Filippo Timi

 

 

Crisula Stafida. 36 anni. Madre italo-greca, padre italiano. Un nome quasi fiabesco per un’attrice che la sua personale fiaba la immagina con i piedi ben piantati tra i boschi del Trentino («Stiamo girando il film per Italia 1 Din Don 2 in Val di Sole, mi trasferirei qui in pianta stabile»), ma con la testa tra il piccolo e il grande schermo: «Amo fare l’attrice, ma non sono attratta dal falso luccichio del mondo dello spettacolo». Pochi grilli per la testa. Nonostante i ricci e i capricci in tv.

Dal 2 luglio, sarà la parrucchiera Manola proprio nella sit-com Ricci e Capricci, in onda su LA5 al martedì in seconda serata e in replica la domenica alle 16.45. Nel cast, diverse guest star: Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Justine Mattera, Salvatore Misticone, Maria del Monte, Vania della Bidia, Valeria Altobelli, Leonardo Bocci, Marco Milano.

Nel frattempo, sta per completare il lavoro sul set di Din Don 2, a fianco di attori come Laura Torrisi e Ivano Marescotti.

Interpreto Gina, una figura nuova. Sarò la cameriera del personaggio interpretato da Laura Torrisi. Parlo in trentino, sono vestita con il costume tipico regionale. Mi inserisco nel racconto con un’attitudine divertente e divertita.

Come si è preparata alla parte?

Leggendo il copione. All’inizio, per Gina erano previste peculiarità che sottolineassero il suo aspetto grazioso. Poi si è deciso di dar spazio alla sua indole divertente. Preferisco così. Adoro la recitazione da commedia.

Una donna divertente è meno sensuale? I luoghi comuni dicono così.

Una donna ha il pregio di poter essere polivalente. Posso far ridere sullo schermo e vestirmi da Cat-Woman nel privato, non trovate?

Sul piccolo schermo divertirà anche con la sit-com Ricci e Capricci.

Sarò Manola, una parrucchiera romana borgatara. La sit-com prevede quattro protagonisti fissi e tante guest star nel corso delle dieci puntate. Tutto ruoterà intorno alla vita in un salone di bellezza.

Frequenta spesso i saloni di bellezza anche quando non è sul set?

Pochissimo. Mi annoiano. Sperimento i miei look davanti allo specchio di casa. Nel corso della mia vita, credo di aver cambiato colore di capelli innumerevoli volte.

Chi cambia acconciatura e colore lo fa per dare un taglio a qualcosa del passato?

Chi lo sa. Forse. La verità è che non riesco a stare ferma. A volte portarsi appresso sempre la stessa faccia diventa così tanto un’abitudine, che tanto vale modificarla almeno un poco (ride, ndr).

Come è diventata attrice?

Facevo l’animatrice in un villaggio turistico a Ibiza. Insegnavo fitness. Una sera, un’attrice che avrebbe dovuto interpretare lo spettacolo consueto per gli ospiti non si è sentita bene. Hanno arruolato me. Ho imparato la parte e sono andata in scena.

Da lì non ha più smesso.

Stare sul palco mi è piaciuto molto. Succede così anche quando ci si innamora, giusto? Scattano dei meccanismi di infatuazione istintiva del tutto inspiegabili.

Nella vita è istintiva?

Molto.

Si è mai pentita delle sue scelte d’istinto?

Mai. Sono una persona abbastanza risolta, direi. Sono serena.

Un piano B nel caso la carriera di attrice non fosse decollata?

Ho preso in gestione della terra in Toscana. Produciamo olio. Mi piace il contatto con la natura. Aiuta a mantenersi coi piedi saldi, ben piantati sul terreno. Senza voli pindarici artefatti a cui il mondo dello spettacolo spesso è abituato.

Non le piace troppo, il mondo dello spettacolo.

Mi piace recitare. La mondanità invece non mi attira per niente. Si incontrano troppe maschere.

C’è chi dice che recitare sia formativo perché permette di vivere molte vite.

Lo si dice spesso, è vero. Ma anche quello rischia di essere un clichè, una maschera. Quando si esce dal set, in realtà, si torna a essere ciò che si è.

Dai noir degli esordi alle commedie di oggi. Dove si è divertita di più?

Con Manola e Gina mi sono divertita parecchio. Sono buffe e sopra le righe.

Le capita mai di pensare a un ruolo da recitare in futuro?

Mi lascio stupire senza crearmi troppe aspettative. Però mi piacerebbe rimanere nel genere comedy e strappare un sorriso al pubblico.

Ha mai avuto idoli di riferimento?

Joey Tempest degli Europe. Ma avevo 11 anni. Una cotta pre-adolescenziale. Adesso mi piace un genere di uomo meno effemminato di lui.

E sul piano professionale?

Franca Valeri e Anna Marchesini. Imbattibili. Le adoravo. Poi Carlo Verdone, un maestro della commedia.

Qual è la dote imprescindibile per un attore?

La pazienza. Saper aspettare tra una parte e l’altra, saper aspettare sul set. Ho partecipato a molti film indipendenti che mi hanno insegnato che cosa significhi la gavetta con ritmi massacranti. Quando lavoro su set a budget più alti, sono preparata.

Ha la pazienza anche per visualizzare se stessa tra dieci anni?

Penso a me stessa sul breve periodo. Per il futuro non escludo ogni variabile. A patto che la salute ci sia. Senza la salute, e non è retorico dirlo, tutto il resto è inutile.

Gabriele Gambini

(nella foto Crisula Stafida)