Pubblicato il 27/05/2019, 16:04 | Scritto da Tiziana Leone

Il surreale day after in una Rai super leghista, costretta a liberarsi di Fazio e Montalbano

Il surreale day after in una Rai super leghista, costretta a liberarsi di Fazio e Montalbano
La vittoria schiacciante della Lega alle elezioni Europee e le ripercussioni (vagamente ironiche), in una Rai, da sempre specchio della realtà politica.

I possibili risvolti, in punta di sarcasmo, dei risultati elettorali in casa Rai, dove la politica domina da sempre. Nel centro del mirino ovviamente Fabio Fazio, “nemico” numero uno del leghista Matteo Salvini

«Pronto, mi chiamate la grafica di Rai1 per cortesia? Pronto grafica, allora coso come ti chiami, mi raccomando domenica prossima, tanto è l’ultima puntata, fammi ‘sta cortesia cambia il titolo così: “Che bel tempo che fa”». «Ma se poi mi chiedono qualcosa?». «Tu non ti preoccupà, ci penso io, tanto a quello, al ligure non lo ascolta più nessuno, anzi fammi attaccà che devo pure chiamare l’altro amico suo, l’altro ligure, quello che sta a Rai2, che tanto mò va a casa pure lui, che gli devo spiegare un paio di cosette».

Rai2

«Pronto Carlè, ascolta, lo vuoi l’amico tuo su Rai2? Ah non c’hai più un euro perché se li è fumati tutti Morgan con Guè Pequeno? Vabbè, tanto non ne servono tanti, comunque se lo vuoi te lo do, ma me lo mandi in terza serata, dalla mezzanotte in poi, dopo Povera Patria, che da oggi in poi devi chiamà PNSA, che mò vanno tanto gli acronimi, tipo EPPC. Voi sapè che vordì?  Patria nostra senza africani. Anzi fa’ ‘na cosa, chiama pure tu la grafica così lo fai cambià subito, che se non poi gli italiani si abituano male. Comunque mò il ligure te lo mando giù, scende a piedi, perché se in ascensore becca la Isoardi poi stanno lì mezz’ora con i telefoni e lui con Whatsapp e lei con Instagram, ma a te che t’ha scritto, ci scambiamo il numero, perché l’unione dei trombati fa la forza, vabbè insomma hai capito, ora scende. Tu fai nà cosa, fagli firmare subito ‘sto contratto, perché se no quella del quinto piano, quella che fa la direttora, ma ancora non lo sa, chiama l’amico suo e ci scatena l’inferno, e poi mi tocca fare Unomattina, Unopomeriggio, Unosera e Unonotte, uno per Salvini, uno per Giorgetti, uno per Calderoli e uno per la buon’anima di Bossi, che già ho da sistemare un sacco di gente, con ‘sto piano industriale e le nuove direzioni, mi aspetta un’estate da incubo. Mò ti saluto che devo chiamare Rai3».

Rai3

«Pronto Stefanì, mi raccomando chiama la Sciarelli subito, che quella fa sempre come le pare, controlla che non dedichi tutta la prossima puntata di Chi l’ha visto? all’amico di Grillo, coso, hai capito, a quello dei finti serfie in macchina, mo’ non te lo posso nominare che se no me staccano tutti i telefoni. E visto che ci sei fammi una cortesia che ora devo scappare, puoi far cancellare la circolare sul divieto dell’uso dei congiuntivi? Da domani si possono usà di nuovo, in tutte le trasmissioni. Però mi raccomando non famo che da domani la Berlinguer comincia a rinvità tutti ‘sti comunisti, dille che se continua con la pantomima di Mauro Corona l’anno prossimo le sego pure Mannoni. Mo’ ti saluto che me tocca chiamà il palinsesto».

Palinsesto

«Pronto palinsesto? Me cancelli un po’ di repliche di Montalbano a partì da oggi? Sì lo so che fa un botto di ascolti, ma fatti servì, è meglio per tutti. Che ci metti? Che ne so. Ce l’avete in archivio Barbarossa? Te pare di sì? Ecco ritiratelo fuori va. Mettete pure le repliche di Don Matteo, non si sa mai. Ora ti saluto che devo andà a Messa. Ah scusami, fammi un’ultima cortesia, dirama ‘sta circolare immediata: da oggi se un programma va bene, invece di dare i punti di share, ringraziamo tutti in coro la Madonna».

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto il cavallo di Viale Mazzini)