Pubblicato il 01/05/2019, 17:04 | Scritto da Carlo G. Lanzi
Argomenti:

Il giallo della morte di Marco Pantani sul canale Nove

Il giallo della morte di Marco Pantani sul canale Nove
La storia e la tragica fine del grande ciclista romagnolo in un docufilm in onda domani, giovedì 2 maggio, in prima serata sulla rete del gruppo Discovery.

Tutta la verità – Giallo Pantani giovedì 2 maggio alle 21.15 sul Nove

Nuovo appuntamento sul canale Nove con il ciclo Tutta la verità, domani giovedì 2 maggio alle 21.25 va in onda lo speciale inedito Giallo Pantani, che ricostruisce le circostanze misteriose che avvolgono la morte del campione di ciclismo Marco Pantani, anche alla luce della richiesta inoltrata ad aprile 2019 dalla famiglia Pantani alla Commissione Parlamentare Antimafia per l’apertura di una nuova inchiesta.

La storia di Marco Pantani

Il docufilm propone la storia di Pantani ponendo il focus sul glorioso 1998, quando il “pirata” di Cesenatico realizza l’incredibile accoppiata Giro d’ItaliaTour De France, vincendo entrambe le manifestazioni nello stesso anno. Un abile “scalatore” che fin dalle prime pedalate, da allievo, poi da dilettante, infine da campione, aveva dimostrato di avere nelle gambe dinamite pura. L’anno successivo quel trionfo, Pantani è ancora più forte e ancora primo in classifica e si appresta a vincere un nuovo Giro d’Italia, già in vantaggio di molti minuti sugli avversari: la mattina della partenza dalla tappa di Madonna di Campiglio, accade quello che per molti è l’inizio della fine. Il 5 giugno 1999 al controllo di routine Pantani viene trovato con valori di ematocrito più alti della soglia consentita ed è fuori dal Giro.

Da questo colpo, che fin da subito presentò incredibili anomalie, che nel documentario sono analizzate una per una, Pantani non si risollevò mai ed entrò in un vortice di guai giudiziari, depressione, dipendenza da stupefacenti, che lo condussero alla morte il 14 febbraio 2004 in un residence a Rimini. Il campione stellare, l’eroe del ciclismo italiano osannato da un Paese intero, moriva apparentemente solo e in preda alla paranoia per overdose di farmaci e cocaina.

Le testimonianze

Il documentario segue il doppio racconto dell’accusa di doping del 1999 e della morte del 2004, ricostruendo i fatti ed evidenziando i punti oscuri di entrambe le vicende, per ipotizzare verità diverse rispetto alle ricostruzioni ufficiali. Grazie ai contributi della signora Tonina, madre di Pantani, della sua manager Manuela Ronchi, dell’avvocato della famiglia Antonio de Rensis, dei tanti collaboratori di Pantani e dei giornalisti che lo hanno seguito durante tutta la sua carriera, su tutti Davide De Zan, Gianni Mura e Philippe Brunel de L’Equipe; ma anche con le testimonianze di uomini delle istituzioni, come il Procuratore Capo di Forlì Sergio Sottani e l’ex Procuratore Generale di Rimini Paolo Giovagnoli, “Giallo Pantani” prova a fare luce su quello che da un lato fu probabilmente uno dei più gravi “complotti” della storia dello sport italiano – su cui incombe l’ombra della criminalità organizzata – e dall’altro su una morte su cui sono state condotte due inchieste, archiviate entrambe, ma su cui non è ancora stata scritta la parola fine.

La produzione

Tutta la verità è una produzione originale Verve Media Company per Discovery Italia. In particolare, Giallo Pantani è un ducufilm di Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli scritto con Gianluca De Martino, Emanuele Piano e Antonio Plescia; regia di Cristiano Barbarossa e Fulvio Benelli, produttore esecutivo: Paolo Rivieccio.

 

(Nella foto Marco Pantani)