Pubblicato il 13/03/2019, 20:09 | Scritto da Hannibal
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The Voice: c’era proprio bisogno di “estradare” Carla Bruni?

The Voice: c’era proprio bisogno di “estradare” Carla Bruni?
Scelta bizzarra quella dell’ex premier dame sulla poltrona di giudice del talent show di Rai2. Non c’era un’artista vera da chiamare?

Carla Bruni giudice della nuova edizione di The Voice su Rai2

Forse serve per riavvicinare Italia e Francia, dopo le liti tra Macron e Salvini-Di Maio. O forse è utile per trovare una soluzione Tav. Fatto sta, che Carla Bruni giudice a The Voice of Italy su Rai2 proprio non ce l’aspettavamo.

E meno male che si voleva rilanciare il talent sulle orme di X Factor. E meno male che è stato detto no a Sfera Ebbasta per ragioni di opportunità. Ma almeno lui è un artista, ha venduto e prodotto canzoni, è stato per lungo tempo primo in classifica ed è contemporaneo.

Carla Bruni è un’italiana emigrata in Francia e in quel Paese ha trovato la sua fortuna, come modella e poi diventando premiere dame. Diciamo che il suo talento artistico passa in secondo piano dietro bellezza e intelligenza.

Perché Carla Bruni?

Ora la domanda sorge spontanea: come può una prima donna di Francia, che ha fatto la cantante per passatempo, ambire alla poltrona di giudice di un programma televisivo come The Voice?

Quale capacità professionale e artistica possiamo aspettarci da una donna che, per una vita, ha calcato le più importanti passerelle del mondo come modello, ma pochi studi discografici? Possibile che nel nostro Paese sovrano non ci siano personalità artistiche adeguate a questo ruolo?

 

Hannibal

 

(Nella foto Carla Bruni)