Pubblicato il 27/02/2019, 18:05 | Scritto da Carlo G. Lanzi
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Boyhood, il film-indie vincitore di un Orso d’argento, in onda oggi su Iris

Boyhood, il film-indie vincitore di un Orso d’argento, in onda oggi su Iris
Sono molti, i riconoscimenti assegnati a «Boyhood», film-indie del 2014 diretto da Richard Linklater, in onda oggi in prima serata, su Iris.

Il film, la cui lavorazione è durata 12 anni ha incassato 44 milioni di dollari a fronte di una spesa di soli quattro

L’opera, in prima visione oggi sul canale tematico Mediaset dedicato al grande cinema, ha vinto un Orso d’argento per la miglior regia; tre Golden Globe come miglior film drammatico, miglior regia e miglior attrice non protagonista; un Oscar, assegnato a Patricia Arquette, quale interprete della mamma del piccolo Mason (Ellar Coltrane).

Il film, la cui lavorazione è durata 12 anni (dal 2002 al 2013, per poter seguire la crescita del protagonista), ha incassato 44 milioni di dollari a fronte di una spesa di soli quattro. E, oltre al plauso della critica internazionale, Rotten TomatoesMetacritic hanno conferito alla pellicola il massimo rating possibile.

Presentato al Sundance

Presentato in anteprima al Sundance, Boyhood racconta la vita di Mason, dai sei ai diciannove anni. In mezzo, il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, i conflitti con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre (Ethan Hawke), l’evoluzione degli oggetti d’uso quotidiano, i cambiamenti culturali, sociali e politici. 

«Tutto quello che si vede nel film ha un legame con la realtà», ha spiegato Linklater a Time. «Ho voluto che funzionasse allo stesso modo per la musica: volevo ottenere un effetto del tipo “quella canzone l’ho sentita alla radio in macchina quando mi ero appena lasciato con la mia ragazza e mi ha fatto pensare che sarebbe andato tutto bene».

 La musica è stata quindi scelta a riprese terminate, con l’esplicita funzione di riportare il pubblico indietro nel tempo. Tra i brani presenti, Yellow dei Coldplay, Band On the Run di Paul McCartney & Wings, Deep Blue degli Arcade Fire, LoveGame di Lady Gaga, Let It Die dei Foo Fighters, Soak Up the Sun di Sheryl Crow, Anthem Part Two dei blink-182.

 

(Nella foto Boyhood)