Pubblicato il 15/02/2019, 19:03 | Scritto da Gabriele Gambini

Tiziana e Gerry, MasterChef 8: In tv non basta essere bravi, bisogna usare la strategia giusta

Tiziana e Gerry, MasterChef 8: In tv non basta essere bravi, bisogna usare la strategia giusta
Il percorso di gara, i concorrenti più bravi, il rapporto con in giudici. I due freschi eliminati dalla cucina di Masterchef 8 si raccontano ai microfoni di TvZoom.

Ai nostri microfoni, i due eliminati della puntata del talent show in onda ogni giovedì su Sky Uno raccontano il percorso di gara

«La mia melanzana al cioccolato con ricotta era un mappazzone, non lo nego. La pressione ha avuto il sopravvento, sono di indole delicata, non reggo i contesti di grande frenesia», dice Tiziana da Positano. Inguainata in un tailleur nero, chioma bionda e favella partenopea, la concorrente sembra pronta per far colpo sul suo chef preferito, quel Giorgio Locatelli che sta riscuotendo il plauso di spettatori e concorrenti: «Sa essere empatico ed è molto bravo».

Gerry

Poi c’è Gerry, accento padano, indole texana, gli spaghetti western sarebbero la ricetta ideale se anziché sul set di Masterchef, ci trovassimo su quello di un film di Sergio Leone. «Non sapevo cucinare le rane, dunque sono uscito. Promuovo l’esperienza televisiva, però ho capito di essere troppo buono. In tv si fa strada non solo per l’abilità, ma anche per la capacità di usare con strategia l’esposizione davanti alle telecamere. C’è chi lo ha fatto, ma i nomi non ve li dico».

Ai nostri microfoni, i due eliminati della puntata del talent show in onda ogni giovedì su Sky Uno raccontano il percorso di gara.

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Gabriele Gambini

 

(Nella foto Tiziana e Gerry)