Pubblicato il 22/12/2018, 15:41 | Scritto da F. Canzonettari
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Le indimenticabili sigle della Tv: “Stryx”, 1978

Le indimenticabili sigle della Tv: “Stryx”, 1978
Le canzoni, come sigla – iniziale o finale – di un programma televisivo, non s’usano più molto, o almeno non si usano più nello stesso modo. Ma agli inizi della storia della televisione italiana sono state molte le canzoni che, dall’essere proposte come sigle di apertura o chiusura di un programma, sono diventate grandi successi […]

Le canzoni, come sigla – iniziale o finale – di un programma televisivo, non s’usano più molto, o almeno non si usano più nello stesso modo. Ma agli inizi della storia della televisione italiana sono state molte le canzoni che, dall’essere proposte come sigle di apertura o chiusura di un programma, sono diventate grandi successi popolari. Mi fa piacere riproporvene qualcuna (F. Canzonettari)

Fra i varietà televisivi, “Stryx” ha un posto tutto suo. Era trasmesso sulla Rete Due della RAI la domenica sera – andò in onda dal 15 ottobre al 19 novembre 1978 – e suscitò molte polemiche per via dei contenuti a metà strada fra l’erotico e lo stregonesco, e anche per qualche nudità femminile che scandalizzò i soliti benpensanti (e infatti la settima puntata, una sorta di “best of”, prevista non andò in onda). Scritto da Alberto Testa, Enzo Trapani e Carla Vistarini, diretto da Enzo Trapani, prendeva il titolo da una parola latina, “strix”, cioè civetta, che in alcune regioni d’Italia divenne poi “strìa”, ovvero “strega”.
Il cast era pieno di nomi notissimi: Tony Renis (Philoconduttore), Angelo Branduardi (Folletto), Amanda Lear (Sexy Stryx), Anna Oxa (Stereo Stryx), Asha Puthli (Indian Stryx), Gal Costa (Stryx Do Brasil), Grace Jones (Rumstryx), Mia Martini (Gipsy Stryx), Patty Pravo (Subliminal Stryx), Ombretta Colli (Ludmilla, strega alla camomilla), Walter Valdi (il rospo Franz), i Rockets (Cosmodiavoli) e Gianni Cajafa (Furcas, Console Anti-fattura).
La regia innovativa e sperimentale di Trapani ha consegnato il programma alla storia della televisione. La sigla, firmata da Trapani – Vistarini – De Vita – Testa, si intitolava “Tee Dee Life”, e nella coreografia che l’accompagnava si esibiva il corpo di ballo della trasmissione, del quale faceva parte una giovanissima Barbara D’Urso, che vi compariva brevissimamente a seno nudo (l’immagine, purtroppo, è irreperibile, così come il video completo). Però potete riascoltarla qui sotto: