Pubblicato il 22/11/2018, 19:02 | Scritto da Tiziana Leone

Enrico Papi: Devo la mia carriera a Silvio Berlusconi, che mi tolse dalla strada per sostituire Sgarbi

Enrico Papi: Devo la mia carriera a Silvio Berlusconi, che mi tolse dalla strada per sostituire Sgarbi
Il conduttore ricorda quando a inizio carriera passava le nottate con le telecamere in caccia di Vip. Finché Berlusconi lo notò e lo chiamò a Mediaset.

Enrico Papi sarà alla guida de la Notte dei record su Tv8 da domenica alle 21.15 per cinque puntate

Enrico Papi come sarà la sua Notte dei Record?

«Sarà un notte dove l’impegno, l’ingegno, la fatica e il sogno saranno protagonisti. Tutti i recordmen presenti sono persone che hanno dedicato la propria esistenza a realizzare un sogno: ricevere il certificato del Guinness World Records e dimostrare che i propri limiti sono stati superati».

Ma perché queste persone ci tengono tanto a ottenere questo faticoso certificato?

«Il Guinness World Records è il talent dei talent, c’è solo una giuria tecnica che si limita a dirti se  hai raggiunto il tuo record oppure no. Nessuno dei protagonisti vuol diventare famoso o punta ad avere i classici cinque minuti di gloria. Sono tutte persone realizzate che vogliono dimostrare a tutto il mondo di potercela fare a superare il loro stesso limite».

Il record che l’ha lasciata senza parole?

«Quello di un ragazzo che da San Francisco ha deciso di andare a vivere nei  boschi a diretto contatto con la natura. Il suo Guinness World è assurdo: un suo amico gli lancia con un arco una freccia appuntita, lui bendato dovrà cercare di afferrarla al volo. Il suo è solo un modo di dimostrare che la fiducia in un’altra persona può far nascere un record».

Il suo record personale qual è stato?

«Sicuramente 20 anni di matrimonio che ormai possiamo definire una perversione».

Oltre a questo? 

«Esser riuscito in qualche modo a rimanere bambino e a non esser mai invecchiato di testa. In realtà è uno dei motivi per cui ho scelto di andare a Tv8, una rete appena nata. Ecco io mi sento come Tv8, sempre alla ricerca di nuove esperienze. Una sorta di piccolo chimico». 

Nei suoi 30 anni di carriera ha rimpianti?

«Rimpianti no, l’unica  cosa è il dispiacere di veder Mediaset rifare La Pupa e il Secchione. Dopo tutto quello che ho dato a quell’azienda, pensano di poter rifare quel programma senza sperimentare qualcosa di nuovo. E’ stata una mia creatura, avrei preferito vedere in tv proposte alternative più moderne».

Non dovrebbe invece essere orgoglioso se Mediaset ripropone un programma ideato da lei dopo tanti anni?

«Infatti lo sono, io dimostro che io mi sono evoluto e vado avanti, mentre loro sono rimasti indietro. È solo un mio dispiacere considerando che Mediaset era la mia seconda famiglia. D’altronde l’avevano già fatto con Sarabanda un anno fa, l’hanno riproposto e il pubblico se n’è accorto che non era più la stessa cosa. E’ sbagliato pensare che puoi dare in pasto all’audience qualsiasi cosa».

Il format de La Pupa e il Secchione è suo?

«No, è di  Endemol. Infatti da Mediaset mi avevano chiamato per sapere se lo volevo condurre io, ma ovviamente ho risposto di no».

Perché ha un contratto di esclusiva con Sky?

«Esatto».

Che scade quando?

«Tra pochi mesi, Infatti stiamo valutando i progetti futuri. E comunque a Mediaset dopo il mio no hanno ripiegato su una seconda scelta».

Che pare sia Simona Ventura…

«Non so se Simona Ventura lo farà. E’ un’artista che può fare altre cose,  non so che interesse abbia a cimentarsi in qualcosa di già fatto e ideato da altri. Magari se lei fa la Pupa e il Secchione, io posso fare l’Isola dei famosi, in fondo non ho mai fatto un reality».

Le piacerebbe condurlo?

«Moltissimo. Io e Simona potremmo scambiarci i ruoli, anche perché io sono nato mettendo in mezzo i personaggi famosi».

La sua più grande soddisfazione professionale qual è stata?

«Quando facevo Sarabanda mi sono inventato i cosiddetti” “campioni”, personaggi che tutti hanno copiato e oggi ancora girano come l’Uomo gatto, Coccinella o Valentina. E poi mi piace pensare che all’inizio della carriera,  mentre andavo in giro di notte con le telecamere, senza dormire, in cerca di personaggi famosi, mi chiamò Silvio Berlusconi in persona per portarmi a Mediaset a sostituire Vittorio Sgarbi. Sono passato dal dormire in macchina alla  fama in pochissimo tempo e questo grazie all’intuito di Berlusconi che mi volle nella sua famiglia. Motivo per cui rimarrò sempre legato a Mediaset».

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Enrico Papi)