Pubblicato il 27/10/2018, 12:00 | Scritto da F. Canzonettari

Le indimenticabili sigle della Tv: “Dove sta Zazà”, 1973

Le indimenticabili sigle della Tv: “Dove sta Zazà”, 1973
Le canzoni, come sigla – iniziale o finale – di un programma televisivo, non s’usano più molto, o almeno non si usano più nello stesso modo. Ma agli inizi della storia della televisione italiana sono state molte le canzoni che, dall’essere proposte come sigle di apertura o chiusura di un programma, sono diventate grandi successi […]

Le canzoni, come sigla – iniziale o finale – di un programma televisivo, non s’usano più molto, o almeno non si usano più nello stesso modo. Ma agli inizi della storia della televisione italiana sono state molte le canzoni che, dall’essere proposte come sigle di apertura o chiusura di un programma, sono diventate grandi successi popolari. Mi fa piacere riproporvene qualcuna (F. Canzonettari)

“Dove sta Zazà” è stato un varietà televisivo in quattro puntate, trasmesso in prima serata sul Programma Nazionale condotto da Gabriella Ferri, con Enrico Montesano, Pippo Franco, Oreste Lionello e Pino Caruso. La regia era di Antonello Falqui, che era anche uno degli autori insieme a Mario Castellacci e Pier Francesco Pingitore. Il tema conduttore erano le canzoni da cabaret, declinate secondo le epoche (la Belle Epoque, il fascismo, il dopoguerra e il futuro); la canzone che intitolava e faceva da sigla iniziale al programma era una canzone napoletana, scritta nel 1944 da Raffaele Cutolo e Giuseppe Cioffi, resa popolare da Nino Taranto.

A interpretare la canzone e a condurre il programma era Gabriella Ferri, cantante romana, purtroppo scomparsa nel 2004. La sua prima grande notorietà le ara arrivata dal Festival di Sanremo, dove aveva presentato “Se tu ragazzo mio” in doppia esecuzione nientemeno che con Stevie Wonder; lasciato il pop si era dedicata alla canzone popolaresca, e anche per questo la sua interpretazione di “Dove sta Zazà” risultò trascinante e convincente. Diverse le atmosfere musicali di “Sempre”, sigla finale del programma, di Castellacci e Pisano.

Ve le riproponiamo entrambe qui di seguito.