Pubblicato il 25/09/2018, 18:05 | Scritto da F. Canzonettari
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Le indimenticabili sigle della Tv: Canzonissima, 1968

Le indimenticabili sigle della Tv: Canzonissima, 1968
Le canzoni, come sigla – iniziale o finale – di un programma televisivo, non s’usano più molto, o almeno non si usano più nello stesso modo. Ma agli inizi della storia della televisione italiana sono state molte le canzoni che, dall’essere proposte come sigle di apertura o chiusura di un programma, sono diventate grandi successi popolari. Mi fa piacere riproporvene qualcuna.

Canzonissima è andato in onda dal 1958 sulla Rai

La trasmissione invernale di Rai1 abbinata alla Lotteria Italia, che si era intitolata per le prime cinque edizioni (dal 1958) Canzonissima e per un certo periodo aveva cambiato titoli di anno in anno (Gran Premio, Napoli contro tutti, La prova del nove, Scala Reale, Partitissima), tornò a intitolarsi Canzonissima nel 1968, in una delle sue edizioni più memorabili per diversi motivi (la vinse Gianni Morandi con Scende la pioggia doppiando per numero di voti ricevuti dal pubblico il secondo classificato, Claudio Villa).

Prodotta da Guido Sacerdote, scritta da Marcello Marchesi, Terzoli e Vaime, diretta da Antonello Falqui, fu condotta dal trio Mina, Paolo Panelli e Walter Chiari. La presenza di Mina come presentatrice (e prevista interprete di un medley di canzoni nel corso della trasmissione) suscitò le proteste di alcuni dei cantanti italiani in gara, infastiditi dalla presenza di una collega in un ruolo da non concorrente. La protesta venne fatta rientrare, Mina rinunciò al medley, ma la trasmissione ottenne comunque grandi risultati di pubblico e di critica.

La sigla iniziale, scritta da Bruno Canfora e Antonio Amurri e intitolata in origine Una banda nella testa, per l’occasione ribattezzata Zum zum zum, veniva cantata (in playback) dal gruppo dei 48 cantanti in gara, affiancati da 70 coristi adulti, 62 del Piccolo Coro dell’Antoniano, 25 pianisti con pianoforte a coda, 100 violinisti, 30 arpisti, 70 suonatori di trombone, 50 suonatori di timpani eccetera eccetera: 543 persone in totale. Si ipotizzò di pubblicare su disco la sigla com’era cantata e suonata in Tv, ma risultò impossibile mettere d’accordo tutte le etichette discografiche dei 48 concorrenti.

In attesa di risolvere la situazione venne sospesa la pubblicazione del 45 giri di Zum zum zum nell’interpretazione di Mina; approfittò abilmente della situazione Sylvie Vartan, incidendo il singolo di Zum zum zum e portandolo in classifica. Il 45 giri cantato da Mina, uscito in ritardo, non riuscì a ottenere lo stesso successo di quello della cantante francese.

ZUM ZUM ZUM CANTATA DA SYLVIE VARTAN

 

ZUM ZUM ZUM CANTATA DA MINA

Senza rivali invece il disco di Mina con la sigla finale di Canzonissima 68: Vorrei che fosse amore, sempre di Amurri e Canfora.

ASCOLTA LA CANZONE VORREI CHE FOSSE AMORE

 

F. Canzonettari

 

(Nella foto Mina)