Pubblicato il 03/09/2018, 18:04 | Scritto da H. Maltese
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Chiedi cos’era il Festivalbar

Chiedi cos’era il Festivalbar
Con oltre 40 anni di attività, la manifestazione musicale della famiglia Salvetti ha accompagnato generazioni di appassionati e oggi tutti si chiedono: quando tornerà?

Il Festivalbar è stato organizzato dal 1964 al 2007

Dai, lo ricordate tutti il Festivalbar. Anche se l’ultima edizione si è consumata nel 2007 – 11 anni fa, già – il ricordo è rimasto ben vivo, complice anche una tradizione transgenerazionale iniziata nel lontano 1964, quindi oltre 50 anni fa. Ebbene, per tanti il Festivalbar significava estate, serate davanti alla tv oppure – perché no – in piazza, nelle location delle riprese, a respirare un po’ di atmosfera musical-danzereccia spensierata. Good clean fun, direbbero gli americani. Eppure quella che pareva una macchina da guerra di punto in bianco è sparita. Puff. Fine. Vuoto. Kaputt.

A sostituirla improbabili cloni liofilizzati, che ne portano avanti il format, ma agli occhi dei fan vecchi e meno vecchi semplicemente non sono all’altezza e, soprattutto, non hanno quel brand potentissimo. Ciò che resta del Festivalbar sono un sito ufficiale e una pagina Facebook (sempre ufficiale). Li trovate facilmente online, ma difficilmente – a dispetto dell’ufficialità – potranno placare la vostra fame di Festivalbar. Già, perché il sito per diversi anni si è presentato come un onesto contenitore di news musicali che giornalmente offre un contenuto (notizie su dischi, concerti, video…) e la pagina Facebook ne rilanciava i post.

Anzi, a dire il vero, fino a quest’anno i riferimenti al Festivalbar, nel sito del Festivalbar, sono stati quasi assenti, se si eccettuano la ragione sociale e una sezione che porta alla vecchia pagina web che, purtroppo, è penalizzata da vari link non funzionanti e una sezione video che in realtà non esiste, anche se teoricamente un link promette di farvi accedere.

Da qualche mese hanno iniziato, però, a comparire contenuti più pertinenti alla storia del Festivalbar e a occhio nudo è percepibile come questi rispondano a un desiderio ben radicato nei pubblico e nei follower del sito: basta osservare i numeri su Facebook… ogni post col minimo riferimento alla manifestazione o alla sua storia raccoglie diversi like e commenti. Le news musicali e quelle (che da qualche tempo si sono inserite in un piano editoriale altrimenti squisitamente musicale) con taglio green/spirituale/benefico/impegnato suscitano invece un interesse stile linea piatta nel cervello di Homer Simpson.

Insomma, Monsieur Lapalisse direbbe: «Dal Festivalbar tutti vogliono il Festivalbar». E noi aggiungiamo anche che tanti vorrebbero il suo ritorno in onda (uno dei commenti più gettonati ai post su Facebook è: «Quando torna il Festivalbar?»). Probabilmente anche un programma di repliche ben posizionate potrebbe riscuotere un buon successo, sull’onda dell’amarcord e della nostalgia. E se il sito del Festivalbar parlasse ancora di più del Festivalbar sarebbe già un buon inizio… chissà che Mr. Salvetti non abbia qualcosa in mente?

 

H. Maltese

 

(Nella foto una foto d’archivio del Festivalbar)