Pubblicato il 18/07/2018, 19:32 | Scritto da Paolo Madeddu

Cose di classifica: Coez, La musica non c’è e l’istinto del pubblico che la tiene in vetta

Cose di classifica: Coez, La musica non c’è e l’istinto del pubblico che la tiene in vetta
Il brano del cantautore di Nocera Inferiore entra nel ristrettissimo club dei singoli in classifica per un anno. Ma è stato l'artista o gli ascoltatori a capirne il potenziale?

La musica non c’è di Coez è in classifica da 40 settimane

I singoli non restano a lungo in classifica, specie da quando è cambiato il sistema per compilarla. Ma in questi giorni, in un’onesta posizione 42, c’è un brano che ha appena tagliato il traguardo di un intero anno di permanenza: come da titolo, stiamo parlando de La musica non c’è di Coez, che porta a casa un risultato più che lusinghiero per una pubblicazione e distribuzione indipendenti (Undamento, Sounday/Self).

Coez e Lola

Nelle graduatorie FIMI il record della nuova era, quella dopo la caduta del formato Mp3, appartiene a Shape of you di Ed Sheeran (76 settimane in classifica, in pratica per raggiungerlo dovrà tirare fino a Natale), ma quello italiano (Roma-Bangkok di Baby K feat. Giusy Ferreri, 63 settimane) è in vista, per non parlare dell’ancora più vicina Despacito (58 settimane). Ma la cosa interessante e rivelatrice delle nuove dinamiche discografiche è che la canzone con la ormai proverbiale “scuola di danza nello stomaco” è stata designata come singolo quando era già stata mandata dagli ascoltatori nella top 100.

Prima di lei, dall’album Faccio un casino, ne erano usciti altri quattro – cosa che nel 2018 significa sostanzialmente fare il video e suggerire alle radio e agli altri media (ivi inclusi Spotify e soci) che canzone mettere in programmazione o in playlist. Ciononostante quando, dopo Faccio un casino (uscita a marzo, arrivata al n.9), Taciturnal (n.93), Occhiali scuri (non entrata nelle charts), E yo mamma (n.50) è toccato a La musica non c’è di diventare ufficialmente “il nuovo singolo”, il 22 settembre 2017, in verità si trovava in top 100 già da tre mesi – e senza godere di alcuna spinta particolare si trovava al n.36 sostanzialmente per approvazione popolare. Questo perché le già citate nuove regole, calcolando gli ascolti ottenuti sulle piattaforme di streaming, non operano distinzioni tra i brani contenuti in un album alla sua uscita, cosa che per esempio a gennaio ha permesso a Sfera Ebbasta di portare nove brani del suo Rockstar in top 10.

Coez

Tuttavia non si può negare che lo status ufficiale di “singolo” conservi un suo rilievo, se la settimana successiva all’investitura (il 22 settembre 2017) la canzone realizzata con Niccolò Contessa de I Cani è balzata dal n.36 al 12, a riprova che ne era iniziata la popolarità mainstream. Il 26 settembre è poi apparso su Vevo il video pseudoamatoriale girato dagli Younuts per le strade di Berlino (con la ragazza tedesca che ha colpito al cuore milioni di utenti) le cui visualizzazioni sono salite a quota 63 milioni, proprio come quelle della megaproduzione megasponsorizzata Senza pagare di J-Ax & Fedez. Su Spotify poi il brano vanta al momento 47 milioni di ascolti, contro i 46 del pezzo più ascoltato di Sfera Ebbasta (Cupido).

Coez ha successivamente affermato di aver sempre saputo che la canzone, completata con Contessa nel giro di una sola giornata, “sarebbe diventato il pezzo di punta”, e ha aggiunto che è “una delle mie canzoni preferite del disco”. Non è lecito mettere in dubbio le sue parole, ma un’attesa di sei mesi prima di scatenare il “pezzo di punta” denota una strategia e una pazienza quanto meno rare nella musica di oggi. Nel frattempo, comunque, possiamo prendere atto che una consistente parte degli ascoltatori aveva già dato il suo consenso molto prima.

 

Paolo Madeddu

 

(Nella foto di apertura Coez)