Pubblicato il 04/06/2018, 18:04 | Scritto da Paolo Madeddu

Cose di classifica: come entrare nella top 10 italiana, sette consigli utili

Cose di classifica: come entrare nella top 10 italiana, sette consigli utili
Se volete diventare delle star cercate di non essere femmine, di aver meno di 30 anni, di dire agli ascoltatori che tutti vi odiano ma non vi importa - e altre cose che il pubblico italiano apprezza.

Le classifiche musicali sono dominate dagli uomini

Le classifiche di (per così dire) vendita sono molto cambiate, ed entrare in top 10 richiede nuovi requisiti. Le charts FIMI ai primi di giugno del 2018 danno indicazioni molto chiare: se la vostra aspirazione è avere successo (anche se, ve lo anticipiamo, sarete molto odiati – ma ve ne fregherete!) ecco cosa dovete fare:

1) se siete donna cambiate sesso, e fatelo ora. La fase delle ragazze con tanta voce e tanto rancore verso i maschi è finita: ha vinto l’autostima maschile e le femmine hanno pochi posti e defilati (nessuna donna nella top 10 degli album, due featuring tra i singoli) un po’ come nel nuovo Governo;

2) se avete più di 30 anni valutate un piano B, perché solo Emanuele Frasca in arte Noyz Narcos ha 38 anni. Tutti gli altri devono ancora raggiungere la trentina: il nuovo n.1, Calcutta, ne ha fatti da poco 29. Se avete più di 40 anni lasciate perdere: casomai, a proposito di politica fate un pensiero a diventare una star in quel settore perché l’età media del Governo è tornata ad alzarsi (50 anni e mezzo) mentre nella top 10 degli album l’età media è scesa a 25 anni e mezzo;

3) datevi un soprannome da supereroe di periferia. Possibilmente con una z dentro. L’unico in top 10 che si presenta con il nome e cognome datogli dai suoi genitori è Shawn Mendes – però lui è straniero, voi forse no;

4) cercate di nascere a Roma o dintorni perché metà della top 10 degli album viene da lì (Calcutta, Gemitaiz, Ultimo, Carl Brave, Noyz Narcos). Nei singoli avete qualche possibilità se siete di Milano (J-Ax, Fedez, Sfera Ebbasta, Ghali, Charlie Charles) ma in generale non vi conviene venire da altre località;

Per quanto riguarda in particolare i singoli, tenete conto di quanto segue:

5) non pensate di poterlo fare da soli. L’unico in top 10 per conto suo è Alvaro Soler, che a quanto pare non ha amici (perlomeno quest’anno). Ci sono invece ben otto featuring (tre dei quali, doppi) e cinque & (simbolo noto come “E commerciale”, ed è una definizione quanto mai appropriata). Volendo ci sono pure Thegiornalisti, che in effetti sono Tommaso Paradiso featuring due tipi di cui non si sa nulla;

6) nel testo, esprimete il vostro entusiasta apprezzamento per sostanze che vi fanno diventare spiritosi e artisticamente impeccabili:

– “Sfera ne fa un’altra Gigi versa succo denso” (n.2 in classifica)
– “Mamma devi stare calma se fumo qualche canna” (n.3)
– “Dovrei fare un po’ di detox (heh), ma faccio un tiro e vado al McDo’ (ahaha)” (n.3)
– “Sogni andati in fumo e in tasca ho 4 g, non ti mando a fanculo per me tu sei già lì” (n.4)
– “Vado a lavoro con calma, poi torno a casa di fretta, qui sto fumando una palma (…) Faccio un tiro e ti mando a casa prima che mi salga, ehi” (n.4)
– “Fumo questo missile che riuscirebbe a bucare il marmo, è il mio segreto per stare calmo” (n.7)

7) nel testo, affrontare con sublime originalità il dramma di chi è un artista immenso e perciò viene disprezzato da persone di levatura inferiore:
– “Haters stanno spiando dalla finestra, uh, mi sembra chiaro che non m’interessa, uh” (n.2 in classifica)
– “Tutti ce l’hanno con me (eh), vi voglio bene lo stesso (eh) (…) Abbraccio chi mi odia, peace and love” (n.3)
– “Non può andare meglio, yeah, anche se questi mi augurano il peggio, yeah yeah” (n.4)
– “Il mondo è pieno di hater e già lo sai, sorridi in foto così li confonderai” (n.6)
– “Non ci sono nodi nel mio pettine ma c’ho il mio nome su qualche proiettile” (n.7)

Speriamo che questi consigli vi siano utili. Se non vi sono piaciuti, siete degli hater e quindi abbiamo ragione noi.

 

Paolo Madeddu

 

(Nella foto Sfera Ebbasta e Capoplaza)