Pubblicato il 05/04/2018, 18:02 | Scritto da La Redazione
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Dipendenti Rai: Intitolate gli studi Rai Dear a Fabrizio Frizzi

Dipendenti Rai: Intitolate gli studi Rai Dear a Fabrizio Frizzi
Riceviamo e pubblichiamo un appello dell’AssociazioneRai Bene Comune – IndigneRai, volto a ricordare il conduttore recentemente scomparso.

Gli studi Rai del centro di produzione Dear potrebbero essere intitolati a Fabrizio Frizzi

Riceviamo e pubblichiamo un appello dell’AssociazioneRai Bene Comune – IndigneRai, volto a ricordare il conduttore recentemente scomparso.

«Tantissime persone del popolo della Tv, tanti colleghi e amici hanno salutato per l’ultima volta il garbato e bravo conduttore Fabrizio Frizzi. Hanno applaudito l’uomo e poi certamente il suo modo simpatico che aveva di presentare e presentarsi tramite il mezzo televisivo nelle case degli italiani.
Lacrime, silenzi e occhi increduli ora dovranno lentamente lasciare spazio a un sorriso, quello stesso sorriso che Fabrizio Frizzi aveva conservato sul suo volto nel corso della sua lunga carriera.

Riteniamo opportuno che la Rai intitoli il centro di produzione Dear in Roma a Fabrizio Frizzi. È doveroso farlo anche perché Frizzi condusse l’ultimo programma prima della chiusura per lavori degli studi televisivi Dear, il programma si chiamava: Vedi chi erano i Beatles ed era stato fortemente voluto da Frizzi in quanto grande esperto e appassionato dei mitici Fab Four. Recentemente poi, gli studi della DEAR sono stati riaperti e sempre Frizzi ha continuato li la conduzione dell’Eredità.

Dopo l’incredibile e affrettata scelta della Dirigenza Rai di intitolare a Bibi Ballandi il Teatro delle Vittorie, e di cui speriamo in un ripensamento dell’attuale o della futura amministrazione, a maggior ragione crediamo sia necessario porgere l’ultimo e significativo omaggio ad un personaggio che merita di essere ricordato nel migliore dei modi e che tanto ha dato alla nostra Rai. “Signore e signori! In diretta dagli studi Frizzi del Nomentano in Roma, va in onda…”. Applausi!».

 

(Nella foto Fabrizio Frizzi)