Pubblicato il 29/01/2018, 18:00 | Scritto da Tiziana Leone

Sergio Assisi: Faccio il conduttore, l’ho sognato a lungo

Sergio Assisi: Faccio il conduttore, l’ho sognato a lungo
Sergio Assisi ha visto almeno trenta edizioni del festival di Sanremo, ma il primo ricordo è legato a Perdere l'amore di Massimo Ranieri. La conduzione del PrimaFestival è arrivata quasi a sua insaputa.

In quest’intervista a TvZoom, il conduttore del PrimaFestival, Sergio Assisi, racconta il suo Sanremo e i suoi sogni realizzati

Venerdì scorso su Raiuno è partito il PrimaFestival, in onda dal Casinò di Sanremo tutti i giorni dopo il Tg1, per portare lo spettatore verso il Festival al via il 6 febbraio. A condurre Sergio Assisi con Melissa Greta Marchetto. «Sanremo – spiega Assisi – è un evento di massa, forse il più importante d’Italia, televisivamente parlando».

Era già stata a Sanremo prima?

«In giuria, qualche anno fa, durante un’edizione di Pippo Baudo. Sono stato all’Ariston, ora sono al Casinò, magari l’anno prossimo vado a cantare, presento e mi voto anche da solo. Faccio tutto io».

Come fa un po’ Baglioni quest’anno, canta, presenta, ha scelto i cantanti…

«Baglioni sta facendo un festival forse un po’ di rottura, scelta che crea curiosità e interesse».

Il suo primo ricordo legato a Sanremo?

«Ero piccolo, vinse Massimo Ranieri con Perdere l’amore, era il 1988, avevo 15 anni, ma mi è rimasto nel cuore. Io ho sempre guardato Sanremo, sul divano, con la mia famiglia, in 45 anni ne avrò viste almeno una trentina di edizioni».

Sa che in Italia funziona così: ma tu Sanremo lo guardi? Io no, per carità…

«Tutti a dire no per carità io non lo vedo, poi tornano a casa e non se ne perdono una puntata. L’italiano è un po’ così, vuole apparire sempre diverso».

Un po’ come quando vinse Berlusconi e nessuno l’aveva votato…

«Esatto, mai trovato nessuno che l’abbia votato».

Quando le hanno comunicato che era stato scelto per il Prima Festival?

«Qualche settimana fa: è stato divertente, perché mi arrivavano messaggi di complimenti, ma io ancora non lo sapevo. Ma complimenti per cosa?»

Scelto a sua insaputa…

«L’ho scoperto dopo. E ovviamente non ho potuto dire di no… Le cose più importanti spesso capitano così. Accadono. Io amo mettermi alla prova, toccare corde diverse, buttarmi».

E’ la sua prima volta da conduttore?

«Sì, la prima esperienza ufficiale, anche se ho sfiorato la conduzione diverse volte, l’ultima per Zero e Lode, il programma che ora presenta Alessandro Greco su Raiuno. Giustamente è stato scelto lui, era più professionale rispetto a me».

La voglia di condurre è nata durante la sua partecipazione a Ballando con le stelle?

«No, la voglia nasce nella notte dei tempi, da quando giocavo a fare Fiorello, a 15 anni, a casa. Sono passati circa una trentina di anni. Voglio ringraziare il direttore generale Mario Orfeo, il direttore di Raiuno Angelo Teodoli e il vicedirettore di Raiuno Claudio Fasulo che hanno creduto in me. Dopo 25 anni che lavoro in Rai, mi considero una risorsa dell’azienda, al di là dei guadagni, per me conta la soddisfazione personale».

 

Tiziana Leone

 

(Nella foto Sergio Assisi)