Pubblicato il 21/09/2017, 18:33 | Scritto da Gabriele Gambini

Torna Il Collegio su Rai 2, Dallatana: Conquistiamo il pubblico degli adolescenti

Torna Il Collegio su Rai 2, Dallatana: Conquistiamo il pubblico degli adolescenti
In estate avevamo intervistato l'autore di Magnolia, Massimo Righini, commentando la costruzione narrativa de Il collegio. Oggi vi raccontiamo come sarà la seconda stagione, in onda su Rai2 dal 26 settembre, ogni martedì in prima serata.

Roberta Briguglia, direttrice dei contenuti di Magnolia: “Il problema dell’autenticità narrativa ne Il Collegio è stato risolto in fretta: abbiamo lasciato agire i ragazzi in totale spontaneità”

Si stava meglio quando si stava peggio? No, si sta meglio oggi a simulare, per vezzo, quanto si stesse meglio ieri, potendo tornare all’oggi con un click di telecomando. E però è bello fare un salto tra i grovigli didattici degli anni ’60, soprattutto è bello spedirci un adolescente del nuovo millennio, incline al capriccio e tutelato dallo scudo umano parentale oltranzista. Cinquant’anni fa gli smartphone erano una suggestione letteraria di qualche scrittore di fantascienza e l’olio di fegato di merluzzo veniva cacciato nel gargarozzo degli adolescenti nonostante il sapore nauseabondo, unico integratore disponibile in barba alle bombe vitaminiche odierne. Già per queste ragioni è divertente dare un occhio al ritorno de Il Collegio (la seconda edizione, prodotta da Magnolia, dal 26 settembre, ogni martedì in prima serata su Rai2 per quattro puntate).

Gli ingredienti dell’esperimento sociale non sono cambiati ma il cast si è rinnovato: 18 teenager, in equa distribuzione tra maschi e femmine, tra i 13 e i 17 anni, si ritrovano dietro ai banchi del Collegio Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco ( «Il luogo ci è piaciuto moltissimo, per questo abbiamo deciso di girare lì anche la seconda edizione», dice Ilaria Dallatana, direttrice di Rai 2), tentando di conseguire la Licenza Media secondo le regole dei cicli scolastici del 1961. «Il Collegio», continua Dalla Tana, «è un titolo identitario della rete, l’anno scorso ha portato tanti millennials davanti alla tv generalista, quest’anno ci aspettiamo di replicarne il successo».

Il successo è frutto dello scarto tra il sistema educativo dell’epoca e quello odierno: l’applicazione della disciplina, il metodo didattico, negli anni ’60 si privilegiava un apprendimento mnemonico, nozionistico, c’erano esercizi di calligrafia, non erano ammessi capelli rosa e jeans strappati fino alle mutande, si indossava la divisa. Nella prima edizione i giovani protagonisti del programma avevano dato vita a siparietti tanto gustosi da indurre a malignare qualche linguaccia che fosse tutto artefatto, una recita con un copione prestabilito. Ma per Roberta Briguglia, direttrice dei contenuti di Magnolia, il problema dell’autenticità del narrato trova risposta immediata: «Un costrutto narrativo da fiction non potrebbe tener conto dell’imprevedibilità delle reazioni dei ragazzi, punto di forza del programma. Noi ci siamo limitati a filmare ciò che accadeva con la massima naturalezza, confezionando un montaggio coerente». Parole che richiamano l’intervista a uno degli autori del programma, Massimo Righini. In estate aveva raccontato a TvZoom i tratti distintivi dell’adattamento italiano del format.

Che nella seconda edizione si rinnova nel cast («I ragazzi che sono arrivati pensando di sapere che cosa li aspettasse, si sono ricreduti», prosegue Briguglia), incluso il corpo docente. Arrivano un nuovo preside (Alberto Faverio), due nuovi sorveglianti (Lucia Gravante e Luigi Ferrante), nuovi insegnanti di italiano e latino, matematica e scienze, storia e geografia, francese, educazione fisica, canto corale, ballo. Andrea Maggi, di italiano e latino, sembra uscito dal Cuore di De Amicis, ha un cipiglio intransigente eppur malleabile, come i suoi colleghi è davvero un insegnante di ruolo, e racconta: «L’accurato lavoro di documentazione sulle riforme scolastiche del 1961 è stato un passaggio fondamentale per preparare le lezioni. La differenza sostanziale con il 2017? I ragazzi di oggi hanno un grosso problema con l’uso della memoria e con la manualità, rispetto alle generazioni passate. Ma sanno essere molto intuitivi».

IL CAST DE IL COLLEGIO 2

Corpo docente: Alberto Faverio (Preside), Andrea Maggi (Italiano e Latino),
Luca Raina (Storia e Geografia), Maria Rosa Petolicchio (Matematica e
Scienze), Berta Corsi (Francese), Massimo Fiocchi Malaspina (Canto corale),
Fabio Caccioppoli (Educazione Fisica), Marco Larosa (Ballo), Lucia Gravante
(Sorvegliante), Luigi Ferrari (Sorvegliante).

Studentesse: Arianna Triassi, Brunella Cacciuni, Camilla Maria Vittoria
Ricciardi, Elisabetta Gibilisco, Gaia Malgieri, Ginevra Mandolese,
Maddalena Sarti, Michelle Cavallaro, Noa Planas

Studenti: Davide Moccia, Dimitri Tincano, Edoardo Maragno, Federico
Mancosu, Gabrielle Paul Sarmiento, Giuseppe Spitaleri, Marco Biò, Nagga
Giona Baldina, Roberto Magro.

Luogo: Il set del programma è anche quest’anno il Collegio Convitto di
Celana di Caprino Bergamasco, in provincia di Bergamo. La struttura, nata
nel 1579 per volontà di San Carlo Borromeo, funzionava come collegio
maschile e femminile e come istituto scolastico per i semi-convittori e per
gli studenti esterni. Erano presenti circa 1.000 studenti di cui 700
vivevano all’interno. Tra gli studenti più noti ci fu anche Papa Roncalli.

Gabriele Gambini
(Nella foto il cast de Il Collegio 2)