Pubblicato il 20/09/2017, 13:31 | Scritto da La Redazione

Aldo Grasso: Enrico Mentana e il suo one man show sulla politica

Aldo Grasso: Enrico Mentana e il suo one man show sulla politica
Enrico Mentana ha ricostruito da solo, senza ospiti, la vicenda ConsipAncora una volta La7 ha dimostrato di essere un network a vocazione giornalistica. Così Aldo Grasso sul "Corriere della Sera".

La grande responsabilità di Enrico Mentana, one man show dell’informazione

Rassegna stampa: Corriere della Sera, di Aldo Grasso.

In palinsesto c’era Il comandante Florent ed Enrico Mentana ha avuto buon gioco a sostituire la prode Isabelle per occuparsi di una tema scottante, l’ormai usuale indagine legata a un caso di presunta corruzione e trasformata dal «circo mediatico-giudiziario» in un’arma impropria a uso politico (Bersaglio mobile, La7, lunedì, ore 21,24). Stiamo parlando dell’inchiesta Consip e dei suoi clamorosi esiti giudiziari. Consip (acronimo di Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana e il suo azionista unico è il ministero dell’Economia e delle Finanza (Mef), del quale è una società in-house. Purtroppo ci sono stati casi di corruzione (con denunce e arresti), ma alcuni carabinieri del Noe e alcuni magistrati della procura di Napoli hanno approfittato dell’inchiesta per coinvolgere l’ex presidente Matteo Renzi e la sua famiglia. È successo più volte che qualcuno si sia preso la briga di condurre le indagini più per dimostrare un teorema che per provare un reato, e questo per la tenuta della democrazia non va bene.

Così Mentana ha ricostruito la vicenda, da solo, one man show, senza ospiti, con il prezioso aiuto dei colleghi del telegiornale. In termini linguistici, e non solo, non avere ospiti (quello a favore e quello contro) significa assumersi una grande responsabilità, specie quando la confusione è massima: i «vistosi errori» del capitano Giampaolo Scafarto, la spregiudicatezza del colonnello del Noe Sergio De Caprio, le «negligenze» del pm Henry John Woodcock, interrogato ora dal Csm. Ancora una volta Mentana ha fatto il suo lavoro, e cioè servizio pubblico. E ancora una volta La7 ha dimostrato di essere un network a vocazione giornalistica. Di questo deve preoccuparsi il neo direttore Andrea Salerno: armonizzare i nuovi programmi con il «core business» della rete, che si regge soprattutto sull’informazione.

(Nella foto Enrico Mentana)