Pubblicato il 26/08/2017, 17:05 | Scritto da La Redazione

E Mark Zuckerberg scopre le serie tv per Facebook

E Mark Zuckerberg scopre le serie tv per Facebook
Su Facebook gli episodi del seguito “Art of the scene”, della durata di circa 10 minuti, hanno un tempo medio di visualizzazione doppio rispetto ai video non serializzati. Così su Pagina 99

Altri editori hanno ottenuto risultati analoghi su Facebook, dicendosi intenzionati a investire di più su contenuti di questo tipo

 

Rassegna Stampa: Pagina99, pagina 25, di Fgs.

 

I video su Internet vanno alla grande. Ma quando si tratta di serie sembra che il loro successo sia ancora maggiore. Non solo su Netflix, ma anche sui social network. Mashable, uno dei più importanti portali d’informazione americani, per esempio, ha uno show chiamato Art Of The Scene, che ricostruisce le scene più famose del cinema. Su Facebook gli episodi, della durata di circa 10 minuti, hanno un tempo medio di visualizzazione doppio rispetto ai video non serializzati. Proprio questi numeri hanno portato Mashable a creare più playlist tematiche di clip medio-lunghe da spendere su Facebook.

Altri editori hanno ottenuto risultati analoghi, dicendosi intenzionati a investire di più su contenuti di questo tipo. Una buona notizia per Facebook, che ha appena lanciato negli Stati Uniti una piattaforma interamente dedicata ai video, che sostanzialmente ha l’ambizione di creare una televisione -social. Facebook Watch, questo il nome, è utilizzabile su smartphone, tablet, pc e smart tv. Ha lo scopo di centralizzare l’utilizzo di Facebook sulla visualizzazione di contenuti multimediali, anche molto lunghi, che dovranno essere prima approvati. E alcuni dei quali saranno finanziati direttamente da Facebook.

La forza del social network sono sempre stati i filmati brevi e potenzialmente virali, ma ora è tempo di espandersi. L’obiettivo finale è spingere gli utenti a essere quanto più possibile attivi sulla piattaforma, a cominciare dai giovani, sempre più interessanti ad app come Instagram e Snapchat. E aprire nuovi spazi pubblicitari da vendere agli inserzionisti. Potremmo dire che l’ambizione di Mark Zuckerberg sia quella di fagocitare la televisione e ricrearla al proprio interno. Cosa che potrebbe portare l’azienda a competere con Netflix e Hulu, ma anche con l’Android Tv di Google e Apple, che ha da poco stanziato un miliardo per la produzione di film e serie tv.

 

(Nella foto Mark Zuckerberg)