Pubblicato il 06/08/2017, 17:00 | Scritto da La Redazione

Morto il maestro Bruno Canfora: scrisse per Mina e le Kessler

Morto il maestro Bruno Canfora: scrisse per Mina e le Kessler
Bruno Canfora aveva 92 anni, scrisse i motivi più famosi di Mina, Rita Pavone, Rocky Roberts e le Gemelle Kessler: è morto nella sua casa in Valnestore, vicino a Tavernelle, alle porte di Perugia, dove è vissuto dopo il ritiro dalle scene. Così su "Il Messaggero".

Bruno Canfora aveva 92 anni, scrisse i motivi più famosi di Mina, Rita Pavone, Rocky Roberts e delle Gemelle Kessler

Rassegna Stampa: Il Messaggero

È morto all’età di 92 anni il celebre direttore d’orchestra Bruno Canfora, nella sua casa in Valnestore, vicino Tavernelle, alle porte di Perugia, dove è vissuto dopo il ritiro dalle scene. La famiglia ha celebrato le esequie in forma privata, con una cerimonia religiosa nel locale cimitero. Canfora ha segnato un’epoca musicale e televisiva.

Con le sue canzoni sono cresciute generazioni e hanno fischiettato e ballato motivi straordinari, all’epoca cantati da altrettanti straordinari interpreti come Mina, Rita Pavone, Rocky Roberts e le Gemelle Kessler. Si devono a Canfora infatti, le musiche di sigle televisive e di canzoni italiane diventate famose nel mondo come Da-da-um-pa e La notte è piccola per noi per le gemelle Kessler; Il ballo del mattone e Il geghegè per Rita Pavone; Stasera mi butto per Rocky Roberts; La vita per Shirley Bassey; Vorrei che fosse amore, Sono come tu mi vuoi, per Mina, che accompagnò in una tournèe in Giappone.

Oltre che celebre direttore di orchestra, Bruno Canfora è stato compositore e arrangiatore di tanti brani e sigle di programmi tv entrati nella storia della musica italiana. Con l’ orchestra della Rai fu protagonista di programmi-cult come Studio Uno e Canzonissima, dall’edizione del 1959 con Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala. Canfora aveva lasciato il mondo dello spettacolo nel 1995. Fu anche direttore artistico del Festival di Sanremo.

L’ ultima sua partecipazione fu a Papaveri e Pavere con Pippo Baudo e Giancarlo Magalli. «Da allora è rimasto dietro le quinte – dice il figlio Daniele, anch’ egli musicista – ma non ha mai abbandonato la musica: è stato molto vicino all’orchestra della Rai, di cui è sempre stato un punto di riferimento, e ha curato fino a dieci anni fa gli arrangiamenti dei brani di alcuni musicisti».

(nell’immagine, Bruno Canfora)