Pubblicato il 21/05/2017, 14:13 | Scritto da La Redazione

Rai, se ne va il direttore finanziario. Domani il Cda potrebbe mollare Campo Dall’Orto

Rai, se ne va il direttore finanziario. Domani il Cda potrebbe mollare Campo Dall’Orto
Esodo. Raffaele Agrusti dice addio per le ricche assicurazioni trentine. Così Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano.

Il dg smentisce le dimissioni e ripete come un mantra: “Resto finché ci sono le condizioni”.

 

Rassegna Stampa: Il Fatto Quotidiano, pagina 5, di Carlo Tecce

 

TV PUBBLICA Esodo Raffaele Agrusti dice addio per le ricche assicurazioni trentine

Rai al disastro, se ne va il direttore finanziario Domani il Cda potrebbe mollare Campo Dall’Orto

 

A poche settimane dalla presentazione dei palinsesti, la Rai è un’azienda bloccata. Per captare un po’ di vitalità, conviene appostarsi all’ingresso di Viale Mazzini e osservare chi entra e chi esce. Per adesso, soltanto chi esce. Oltre ai conduttori ingaggiati da Mediaset con i saldi per il pastrocchio sugli stipendi, anche Raffaele Agrusti, direttore finanziario e presidente di RaiWay, sta per lasciare l’azienda L’ex amministratore delegato di Generali ha accettato l’offerta di guidare il gruppo Itas (assicurazioni trentine) perché, per legge, la Rai gli ha dimezzato lo stipendio per rispettare il limite di 240mila euro. Forse la casella liberata da Agrusti non sarà l’ennesimo rovello di Antonio Campo Dall’Orto, ma di chi erediterà la disgrazia di Viale Mazzini. E’ da tempo fissato il giorno per l’ultimo duello in Cda, lunedì i consiglieri possono sfiduciare il dg Rai. Campo Dall’Orto smentisce le dimissioni e ripete come un mantra: “Resto finché ci sono le condizioni”. Ormai ha capito, però, che le condizioni non esistono più e, tirare a campare, stavolta è peggio. Raggiunto l’accordo per “licenziare” Campo Dall’Orto, i consiglieri di maggioranza fanno i provini per il prossimo direttore generale. Giancarlo Leone s’è già defilato, e ha rifiutato la proposta pervenuta dal Cda. Ma il governo non ha gradito un attivismo così prematuro dei consiglieri. La decisione finale spetta al ministero del Tesoro, che non può ignorare le indicazioni di Palazzo Chigi. Il cortocircuito è provocato dal solito equivoco: il pezzo più grosso di Cda Rai è renz iano, ma al governo c’è Paolo Gentiloni. E Gentiloni non è sinonimo di Renzi.

 

(Nella foto, la statua equestre di Viale Mazzini)